I consiglieri a 5Stelle: “Grillo non ci controlla”

Antipolitica non significa niente, noi facciamo politica. Antipolitica è una parola che i partiti si sono inventati perché non sanno più cos’è la politica”. Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento 5Stelle, è stato nostro ospite assieme al capogruppo grillino in consiglio comunale Massimo Bugani. “Da quando ci siamo noi il livello di tensione e attenzione politica è molto più alto e questo si è visto nel progetto del People Mover” ha detto Bugani.

Beppe Grillo arriverà stasera a Budrio, uno dei due comuni della provincia di Bologna chiamati al voto, per sostenere l’impiegato 41enne Antonio Giacon. “Siamo un movimento ultra democratico tanto che io non conosco il programma del nostro candidato, i cittadini si sono messi assieme e hanno creato una rete. Noi non caliamo i candidati dall’alto” ha spiegato Bugani.

Con i due consiglieri abbiamo parlato del rapporto con Beppe Grillo, anche sulla scia di alcuni sms di ascoltatori che hanno criticato il leader del Movimento 5Stelle e hanno ricordato episodi come l’espulsione di Valentino Tavolazzi a Ferrara. “A me personalmente chiama per fare due battute ogni tanto, non c’è una minima ingerenza, lui non sa cosa facciamo” ha detto Bugani.

Ad una domanda di un ascoltatore su cosa sia per Favia l’antifascismo il consigliere regionale ha spiegato: “Ho avuto la fortuna di avere una nonna che ha fatto la staffetta in montagna quindi sono impregnato di cultura antifascista. Io oggi credo che antifascismo sia anche ribellarsi a questo sistema, oggi c’è una dittatura melliflua”.

Ascolta la trasmissione

Favia Bugani angoloB

 

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