Hub migranti. Merola: “Facciamoci un centro di accoglienza straordinario”

L’hub di via Mattei a Bologna

Bologna, 18 gen- “Vorrei attivare un Centro di accoglienza straordinario (Cas) contenuto nei numeri, che non superi le 200 persone“. Lo ha annunciato il sindaco di Bologna Virginio Merola incontrando, nella sede della Città Metropolitana, i primi cittadini del territorio per analizzare gli effetti del Decreto sicurezza sull’accoglienza. “L’attuale decreto – ha spiegato – non prevede più un hub regionale di smistamento dei profughi. Quindi ora la scelta è tra un Cas, un centro di accoglienza straordinario, e un centro per il rimpatrio. Ero disponibile su quest’ultimo quando c’era il Ministro Minniti perché”, sostiene il sindaco, “si trattava di metterci solo delinquenti”. “Ora ci finirebbero anche le badanti che non hanno più il permesso di soggiorno e diventa un luogo disumano e di tortura. Il meno peggio è scegliere il Cas”. Cambieranno alcune condizioni, ha chiarito Merola, come il contributo: “Si passa da 27 euro giornalieri a 20. Questo permetterà di dare solo vitto e alloggio, salta la mediazione linguistica e qualsiasi altro accompagnamento. Quindi insieme alle organizzazioni sindacali e al terzo settore discutiamo di come integrare queste mancanze e anche su come sostenere l’occupazione delle persone che lavorano in questi centri: questa non è pacchia, caro Salvini, con queste risorse sono condannate alla disoccupazione”. Infine, Merola ha chiesto agli altri amministratori di “avere pazienza democratica” e di continuare “a praticare solidarietà e aiuto ai migranti, senza seguire la propaganda della paura. Ci saranno ricorsi, in particolare per l’anagrafe. Ringrazio la Regione che ha attivato il ricorso, fa bene a sollevare questo caso”. (ANSA).

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