Hera. I sindacati non si fidano. “Ora mostrateci tutte le carte”

Bologna, 19 nov. – Dopo la messa in onda del servizio di Report sull’inquinamento del terreno della sede bolognese di Hera, Cgil, Cisl e Uil, sigle sindacali che fino ad ora si erano mosse con i piedi di piombo, hanno deciso di chiedere ufficialmente all’azienda tutti i documenti riguardanti la sicurezza e la salute dei lavoratori presenti negli edifici di viale Berti Pichat.

In una lettera indirizzata alla conferenza dei servizi a cui partecipano Comune di Bologna, Hera, Arpa e Ausl, e che si occupa di gestire le trasformazioni e la bonifica dell’area, i sindacati, riferendosi al servizio di Report, parlano di “notizie a noi inedite”, “gravi” e “preoccupanti in merito alla salute e sicurezza dei lavoratori“. Nella sostanza c’è chi pensa che Hera sia stata in qualche modo omissiva nell’informare i rappresentanti dei lavoratori su tutte le problematiche di sicurezza legate agli edifici posti sopra la zona contaminata. Da qui la richiesta di accesso a “tutti i documenti relativi alla procedura di bonifica del sito Hera” e a “tutti gli atti riferiti ai Siti Contaminati”.

“La suddetta richiesta – conclude la lettera – è necessaria per poter adempiere alle proprie funzioni sancite ai sensi del D.Lgs. 81/2008, e conseguentemente per valutare l’eventuale necessità d’implementazione di un “Piano di Sorveglianza Sanitaria” dei lavoratori coinvolti”. I sindacati, che si aspettano “di ricevere gli atti entro una settimana“, valutano inoltre se “possa configurarsi violazione di quanto sancito dal cosiddetto Testo unico sulla sicurezza per la mancata informazione tempestiva agli Rls (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza)” e annunciano per la prossima settimana una conferenza stampa in cui faranno il punto della situazione.

C’è la necessità di fare chiarezza – spiega Roberto Martinelli della Femca-Cisl Emilia-Romagna – I lavoratori sono preoccupati e dopo tutto Report un certo allarme l’ha creato, ma nessuno è spaventato. Ora però i lavoratori aspettano risposte dai loro rappresentanti per la sicurezza. Attendiamo quindi i documenti dall’azienda perché c’è la necessità di capire cosa è successo in passato e cosa sta succedendo adesso”.

Hera. Merola: ” Vigilerò sui tempi della bonifica”

L’esposto al Noe. Intanto anche il Forum dei comitati di Bologna è sul piede di guerra contro Hera. La presidente Marzia Zambelli ha presentato un esposto al Noe, il nucleo ambientale dei Carabinieri, sulla vicenda del terreno inquinato sotto la sede della multiutility a Bologna. “Anche i cittadini vogliono risposte- afferma Zambelli- e dopo l’esposto partirà una raccolta firme per dire basta all’arroganza dei poteri forti”. L”esposto parte dall’inchiesta mandata in onda da Report domenica scorsa e parla di “concreti pericoli per la salute pubblica”. Secondo Zambelli e il Forum dei comitati dall’inchiesta di Report emergono “concrete notizie di reato”. Da qui, la decisione di presentare l”esposto ai Noe.

Defranceschi in procura. L’ex capogruppo M5s in Regione Andrea Defranceschi è stato sentito questo pomeriggio in Procura a Bologna come persona informata sui fatti, nell’ambito dell’inchiesta sul caso dell’inquinamento del terreno sotto la sede di Hera. Defranceschi ha portato al pm Giuseppe Di Giorgio, titolare del fascicolo, le carte sul progetto di bonifica dell’area e sulle analisi di Arpa di cui è entrato in possesso con un accesso agli atti. Studi, risalenti all’inizio 2013, che confermano che “l’inquinamento è circoscritto e che la bonifica si deve fare- riferisce Defranceschi- ma sembra che dal 2013 non sia cambiato nulla”. Il consigliere regionale uscente ha poi consegnato un video, fatto successivamente a quello di luglio dove denunciava il fatto, nel quale intervista il personale di Hera. “Una dipendente- spiega Defranceschi- in una parte del video dice che da cinque o sei anni, quindi poco dopo il deposito del progetto di bonifica, hanno iniziato a fare a tutti i dipendenti di Hera delle analisi del sangue con cadenza annuale. Non so se sia una prassi dell’azienda- afferma l’ex grillino- ma i dipendenti erano molto preoccupati nell’ignoranza totale che hanno di questa questione. Credo però che sia un’informazione utile per chi sta indagando in questo momento”. Poi affonda il colpo nei confronti del Comune di Bologna e del Pd. “Al contrario dell’assessore Gabellini- attacca Defranceschi- quella corposa documentazione me la sono letta anche due o tre volte, comprese le analisi fatte dall’Arpa. Il ministro Galletti non ha bisogno di scomodare i Noe, se vuole stasera gliele mando via mail”. Quanto al Pd, sulla vicenda Hera nel partito c’è un “silenzio imbarazzante e imbarazzato- attacca Defranceschi- non si è minimamente espresso sulla questione”.

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