Gualmini a Renzi: “Gli elettori vogliono protezione sociale, non riforme elettorali”

3 mag. – “Riscrivere le regole del gioco”, come ha scritto Mattei Renzi nella sua ultima newsletter? “Non penso sia questa la richiesta arrivata dai cittadini con il voto del 4 marzo”. Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, commenta così le ultime dichiarazioni dell’ex premier e uomo forte del Pd. Via mail Renzi si detto disponibile a “lavorare insieme sulle regole del gioco”, in pratica ad un governo tecnico o ‘del Presidente’ con lo scopo di mettere nuovamente mano alla legge elettorale, alle cosiddette “regole del gioco” appunto. Una prospettiva che Gualmini giudica poco utile, quanto meno alla luce dei risultati elettorali di due mesi fa. “L’ipotesi di un confronto con i 5 Stelle non è più sul tavolo, certo vedo un certo smarrimaneto nel Pd e capire dove va il partito è qualcosa di piuttosto complesso  – ragiona la vicepresidente della Regione – Il voto del 4 marzo è stato un urlo, una richiesta di protezione sociale, di sostegno e aiuto alle famiglie. Proporre a gente che chiede altro doppio turno, premio di coalizione o di maggioranza mi lascia perplessa. Non mi sembra questa la fase per inaugurare una legislatura costituente”. E se si tornasse al voto? “I sondaggi ci dicono che il centro destra, se si tornasse al voto, sarebbe vicinissimo alla maggioranza. Mi aspetterei una risposta sociale concreta più che dire ai cittadini ‘ora ci date due anni e rifacciamo il sistema istituzionale'”.

 

      Elisabetta Gualmini (Pd)

 

Gualmini ha anche spiegato la nuova mini-riforma delle regole per l’accesso alle case popolari in Regione. La giunta ha approvato un provvedimento che escluderà dall’accesso agli immobili Erp tutti coloro che possiedono una casa all’estero. Attualmente la regola vale solo per le case di proprietà in Italia. “Nei regolamenti attuativi specificheremo gli estremi del provvedimento, non colpiremo certo chi scappa da un paese in guerra o chi un tetto dall’altra parte del mondo ce l’ha, ma senza che si possa davvero defire una casa con tutti i crismi. Vogliamo essere pragmatici e equi, la norma sarà ragionevole e non inseguirà la destra”.

      Gualmini sulle case popolari

 

Il provvedimento, già approvato dalla giunta Bonaccini, sarà ora portato all’esame dell’Assemblea legislativa per l’approvazione definitiva entro l’estate. Sarà compito dei Comuni verificare l’esistenza di una casa di proprietà, in Italia o all’estero, attraverso la dichiarazione Isee (che tiene conto del reddito, del patrimonio e delle caratteristiche del nucleo, per numerosità e tipologia) presentata al momento della domanda per ottenere l’alloggio Erp.

 

La situazione dell’Edilizia residenziale pubblica in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (Erp), gestito perlopiù dall’Acer, comprende attualmente 55.699 alloggi, il 97% dei quali di proprietà dei Comuni. Le case occupate sono 50.053 (90% del totale). Attualmente nelle case popolari vivono circa 120mila persone, delle quali 84mila (71%) sono italiane, 2.783 comunitarie (2%), 32.212 extracomunitarie (27%); Marocco, Albania e Tunisia i Paesi più rappresentati. La classe di età più presente è quella degli ultra 65enni, circa il 25% (30mila); 24mila (20%) sono minorenni. I nuclei familiari sono 50.053, 18mila dei quali (37%) sono composti da una sola persona e 14mila (30%) da due persone.

 

 

 

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.