Grenoble, dove il gigante della scienza fa coworking

25 ott. – L’Italia finanzia e produce ricerca ma non ha ritorno industriale, non riesce a creare ricchezza. A dirlo è stato, laboratorio europeo delle radiazioni al sincrotrone che si trova a Grenoble.

Le due voci di Formica blu all’interno di Pensatech (@Pensatech), Elisabetta Tola e Marco Boscolo, si trovano in questi giorni proprio a Grenoble e ci hanno raccontato come funziona il campus Giant. Nato su un terreno militare dismesso con un progetto di 15 anni, il campus riunisce istituti diversi, dal sincrotrone a raggi x al laboratorio a neutroni, all’Embl, fino agli istituti di nano e microelettronica. E’ una realtà integrata che sta facendo di Grenoble,  650mila abitanti, una vera smart city, con un impatto economico  del campus sulla città, sia come attività diretta che come indotto, di 4 miliardi di euro l’anno di Pil.

Al campus Giant si fa ricerca ma anche e soprattutto service: vengono ospitati ricercatori da tutto il mondo in un coworking della ricerca mondiale. Una realtà talmente innovativa che ha fatto definire grenoble la quinta città più inventiva del mondo secondo Forbes (dopo San Diego, San Francisco, Endhoven e Malmo-Lund), in base al numero di brevetti sottomessi per 10mila abitanti.

Ascolta la trasmissione con le interviste a Francesco Sette (direttore dell’ESRF) e Loick Roche (direttore della School of Management).

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