Green Like July: showcase live a Maps

green like july

9 apr. – Dieci anni di attività e un disco, uscito alla fine dell’anno scorso, che è più che riuscito: i Green Like July sono finalmente soddisfatti, e non potrebbe essere altrimenti, considerando quanto è bello il loro ultimo Build a Fire. La band è venuta nei nostri studi lo scorso venerdì proprio per presentare dal vivo tre dei nuovi brani in un arrangiamento del tutto particolare, basato su chitarra acustica e armonie vocali.

Un modo per capire quanto siano valide le canzoni, che qua sotto potete ascoltare in forma del tutto diversa rispetto a quello che è stato fatto in studio. Build a Fire è infatti un disco che si presenta all’ascoltatore con degli arrangiamenti davvero preziosi, curati da un nome noto a Maps e ai suoi ascoltatori, Enrico Gabrielli. E il suo nome è venuto fuori per forza nell’intervista, che è cominciata diligentemente ripercorrendo i primi passi della band di Alessandria. Forse nell’ultimo disco, pubblicato da La Tempesta, la band si è staccata dalla tradizione americana, così importante e presente nei primi lavori, per aprirsi a nuovi suoni.

“Questo disco nasce da un’intenzione ben precisa e da un cambio di informazione importante”, ha detto Andrea presentando i musicisti con lui in studio, Roberto e Marco. Ma qualcosa di Four Legged Fortune è rimasto, come gli studi nei quali è stato registrato, dal vivo. “Ma con Enrico volevamo prenderci il tempo in studio per lavorare sugli arrangiamenti, e non limitandoci all’impulso”: l’intento è che il disco sia tutto fuorché istintivo. Ciononostante Build a Fire suona caldo e intimo: “Cerca di conservare il calore dei testi e della musica all’interno di una griglia più studiata”, ci ha spiegato il frontman della band, aggiungendo che forse il rapporto con Gabrielli può essere paragonato alla relazione tra uno scrittore e un editor. Trovate tutto qua sotto.

 

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