Graphic News: da Bologna per raccontare il mondo coi fumetti

Emanuele Racca - Gli ultimi manicomi

Emanuele Racca – Gli ultimi manicomi

Bologna, 26 mar. – Il fumetto come linguaggio per narrare il mondo. E’ questo, in estrema sintesi, il graphic journalism, una forma giovane di giornalismo ancora in evoluzione e la cui storia, forse, passerà anche da Bologna. E’ nato proprio oggi, sotto le Due torri, graphic-news.com, il primo magazine italiano interamente on line di graphic journalism e nell’intento dei promotori c’è quello di diventare, oltre che un luogo di produzione, anche una “piccola scuola” per un genere che deve ancora trovare una propria definizione. Lo spiega bene Michele Barbolini, uno dei quattro soci fondatori di Pequod, la cooperativa che ha dato vita a Graphic News, grazie alla collaborazione di Mirada di Ravenna e con il sostegno dei 20 mila euro ricevuti dal bando Culturability della Fondazione Unipolis.

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Le prime nove storie pubblicate oggi “partono da Bologna”, ma nella volontà della redazione c’è di spingersi fuori dalla città e dall’Italia per raccontare storie. “Abbiamo lavorato con fumettisti già noti e affermati, ma anche con esordienti, ragazzi appena usciti dall’accademia”. La stessa redazione, come spiega Barbolini, è fatta di “giornalisti e di giornalisti fumettisti”. “Noi abbiamo immaginato un giornalismo di inchiesta e di approfondimento, sicuramente non un giornalismo di cronaca che sta sui fatti quotidiani per dei tempi ovvi di produzione dei contenuti” più rapidi, spiega Barbolini, un passato di attivista politico nelle fila del collettivo Bartleby. Un giornalismo più lento, quello del fumetto, ma anche più facilmente esportabile e traducibile perché si fonda sull’immagine e su poche parole. E’ per questo che Graphic News è stato pensato bilingue, italiano e inglese, e nel giro di poche settimane la nove storie appena caricate verranno tradotte. Nel frattempo, altre storie sono in cantiere e verranno pubblicate settimanalmente.

Le nove storie che inaugurano Graphic News raccontano della prostituzione per le strade di Bologna (Povere veneri di Francesca Zoni), del progetto delle ex scuole Merlani di Bologna che ha coinvolto decine di profughi provenienti dal nord Africa (No direction home di Mattia Moro), degli ospedali psichiatrici giudiziari che dovrebbero chiudere entro fine marzo (Gli ultimi manicomi di Emanuele Racca), del mondo delle partite Iva (Giovani, carini e tartassati di Giulia Sagramola), di tutela del patrimonio storico e artistico italiano affidato ad una fondazione americana (Ercolano, USA di Cristina Portolano), di medicina e dei disturbi del sonno (La cura del sonno di Pietro Scarnera), di sport dal basso (Lebowski dei Brochendors Brothers) e di poesia (Il bar non mente mai di Marco Galofaro). E poi, come ogni magazine che si rispetti, Graphic News ospiterà anche una rubrica di “political comics” che è inaugurata da Gaza Starts di Gianluca Costantini.

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