Genova. Dopo quella della Diaz, arriva la sentenza per i manifestanti

8 lug. – Il 13 luglio la Cassazione deciderà sui dieci manifestanti accusati di devastazione e saccheggio per i fatti di piazza dei giorni del G8 di undici anni fa. Il rischio è di cento anni complessivi di carcere. In rete si è sviluppata la campagna 10×100 che ha prodotto un appello firmato da tante persone ma condiviso anche da volti noti della cultura e dell’arte come Moni Ovadia o Ascanio Celestini, per citarne alcuni. Nell’appello si sottolinea il pericolo che queste persone diventino il capro espiatorio di giornate in cui la gestione dell’ordine pubblico “rappresenta ancora una ferita ancora aperta nella recente storia repubblicana italiana”. Il reato di devastazione e saccheggio inoltre è un residuo del Codice Rocco.

Dopo quella della Diaz è un’altra sentenza definitiva sui fatti genovesi. Davanti alla Cassazione ci sarà un presidio a partire dalle 10.30 di venerdì 13 ma l’appuntamento sarà anche a Bologna in piazza del Nettuno, sempre dalla stessa ora.

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