Gaza. Chi chiede il rispetto del diritto internazionale

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Bologna, 16 lug. – “Un’alba carica di fuoco”. Sembra parli di questi giorni terribili a Gaza, invece, il poeta palestinese Mahmoud Darwish ha scritto queste parole nel Libano dell’82. Le sue pagine sono state lette sul palco del presidio indetto da Cgil, Cisl , Arci, Acli, Auser con l’adesione di Emergency e Libera, tra gli altri. Sono 150 le persone ad ascoltare poesie in arabo e italiano, con il sottofondo dal vivo della musica palestinese.

Presidio per la Palestina

E’ quel pezzo di città, dell’associazionismo che non rinuncia ad appellarsi al diritto internazionale“L’Italia non ha ancora detto niente di fronte a quanto accade a Gaza, il nostro Governo ha la responsabilità di dire qualcosa, che si muova la comunità internazionale” dice dal palco il presidente dell’Arci Bologna Stefano Brugnara. Le associazioni sono quelle che in Palestina ci sono state, hanno lavorato perché i bambini non crescano con l’idea che la violenza sia l’unica risposta ad altra violenza. Ma ciclicamente si ricomincia da capo.

“La sicurezza non ci sarà finché non sarà per tutti” chiarisce Brugnara.

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