G8. In arrivo le punizioni per i celerini condannati

11 feb. – Saranno i primi poliziotti che subiranno delle conseguenze professionali per fatti accaduti durante il G8 di Genova.
Sono i quattro celerini del VII reparto mobile di Bologna condannati in via definitiva dalla Cassazione per aver arrestato
illegalmente due giovani spagnoli il 20 luglio 2001 in piazza Manin dove si trovavano la rete Lilliput e altre associazioni pacifiste.
Condannati a quattro anni  per falso ideologico e interdetti dai pubblici uffici per cinque anni. Tra di loro c’è anche il segretario bolognese del sindacato di polizia Siap, è Antonio Cecere che in questo momento si è autosospeso dalle sue funzioni in attesa di sapere che provvedimenti prenderà il ministero dell’Interno. Gli altri sono Luciano Beretta, Marco Neri e Simone Volpini. Quello che accadrà a loro dal punto di vista professionale costituirà un precedente anche per gli altri poliziotti le cui sentenze
stanno arrivando in Cassazione, in particolare quelli condannati per la mattanza della scuola Diaz come Francesco Gratteri
(4 anni di reclusione e 5 di interdizione dai pubblici uffici) diventato Prefetto e attuale direttore generale della polizia
criminale. Al Viminale la vicenda è seguita con estrema attenzione e i tempi si stanno stringendo. Anche se gli anni di
interdizione scendessero a due, per effetto dell’indulto del 2006, questi poliziotti dovranno stare lontani dalla divisa,
con conseguenze anche sul loro stipendio

Cecere, trentatre anni di servizio e poco alla pensione, non trattiene un “pagheremo noi per tutto quello che è accaduto”.
Per lui, che quella sera del 20 luglio mise la sua firma sul verbale d’arresto di Adolfo Gonzales Sesma e Luis Alberto
Lorente Garcia, quello non fu un arresto illegale. “E mi assicurai anche che avessero da mangiare” racconta. I due
giovani spagnoli vennero fermati dopo gli scontri in piazza Manin dove gli agenti del settimo erano stati dirottati dal
carcere di Marassi. Accusati di aver lanciato una molotov e un tubo innocenti verso i poliziotti i due ragazzi finirono a Bolzaneto.
L’8 luglio 2009 in primo grado i poliziotti vennero assolti ma in secondo grado, nel luglio 2010, la corte d’appello di
Genova li condannò. E la Cassazione lo scorso dicembre ha confermato. I poliziotti non si sono mai presentati in udienza
e non hanno mai fornito la loro versione dei fatti. Alla base della loro condanna c’è anche un video del collettivo Luna
Rossa.
I fatti di piazza Manin sono visibili su www.processig8.org

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