G7 ambiente. Domenica a Bologna zona rossa nel centro. Protesta il controvertice

Bologna, 7 giu. – Il Comune di Bologna ha istituito per domenica, in occasione del G7 ambiente, una vastissima zona rossa (qui le informazioni sulla mobilità) che interesserà una buona fetta del centro storico, attorno a piazza Maggiore, dove sarà proibito anche accedere a piedi da mezzogiorno a mezzanotte. La zona rossa va da via Indipendenza a piazza Galvani. I residenti potranno accedere solo mostrando un documento di identità o documentazione che attesti i motivi dell’ingresso in queste strade. Accesso vietato anche nelle zone, più periferiche, dell’Hotel Savoia e Regency, dove si terrà il vertice e nella zona del Mast. Per domenica è prevista una grande manifestazione di protesta contro il G7.

La protesta degli attivisti del controvertice G7M – Ambiente alla base, non al vertice. “Ieri una delegazione di attivisti del G7M si è recata in questura a Bologna per presentare il percorso della manifestazione di domenica 11 giugno. Dopo aver discusso varie ipotesi conciliabili con le attività e con la vita dei cittadini bolognesi, oggi abbiamo inviato un fax con le vie che la manifestazione intenderà attraversare.  Tutto questo è successo prima che il sindaco emettesse una ordinanza che, di fatto, vieta la circolazione di qualsiasi mezzo e persona nelle vie e nelle piazze del centro storico di Bologna durante la giornata di domenica. Questa ordinanza viene emessa per poter permettere ai 7 ministri dell’ambiente di cenare lussuosamente all’ombra del Nettuno. Per la cena dei 7 verrà dunque impedita la circolazione di tutti gli altri e soprattutto verrà pesantemente limitata la libertà di manifestare a tutte quelle persone sensibili alle tematiche ambientali.  L’ordinanza è assurda, irresponsabile e, soprattutto, politicamente schierata perché evidentemente permette di prendere parola sui temi ambientali solo alle realtà compatibili con la linea del governo e con le iniziative di marketing elettorale del ministro Galletti. In questi giorni è evidente a tutti il modo in cui vengono spesi i soldi pubblici: polizia per permettere al ministro di fare le sue sfilate e bandierine verdi in ogni angolo di Bologna. Per queste ragioni ci auspichiamo che: la cena di gala venga annullata, l’ordinanza venga cancellata, il percorso della manifestazione non venga alterato da prescrizioni in modo che tutte e tutti possano scendere in piazza con la tranquillità e la determinazione tipica di chi lotta veramente per proteggere il pianeta!”

Sinistra Italiana e Possibile. “Nei giorni segnati dall’abbandono dell’accordo di Parigi da parte di Trump, è grottesco che a Bologna si limiti il diritto di manifestare durante il G7 – scrivono i deputati Giovanni Paglia e Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana, e Giuseppe Civati di Possibile –  Apprendiamo con stupore la scelta del sindaco di Bologna di limitare con un’ordinanza la libera circolazione in un’ampia zona del centro nella giornata di domenica. Comprendiamo naturalmente l’esigenza di garantire la massima sicurezza, ma riteniamo che questa debba essere accompagnata al rispetto delle libertà fondamentali, fra cui quella di manifestazione e di libertà di movimento. Chiediamo pertanto al ministro degli interni di intervenire, per evitare la zona rossa che minaccia di rinchiudere Bologna”.

Coalizione civica. “Abbiamo chiesto anche in Consiglio Comunale – si legge in un comunicato della forza di opposizione che a Palazzo d’Accursio conta due consiglieri – che Bologna rimanesse città libera nelle giornate del G7 sull’ambiente ed invece osserviamo come la città sia sequestrata per una cena di gala e per lo svolgimento del vertice, a scapito del diritto a manifestare, costituzionalmente garantito. Altro che G7 aperto, altro che democrazia. Chiediamo che questa ordinanza venga annullata e che il centro storico e le vie del Pilastro siano liberamente attraversabili dai cittadini, dai movimenti, dalle loro idee e dal pacifico, quanto fermo dissenso contro un vertice fallito prima di cominciare”.

I dettagli della zona rossa. La zona interessata, nel centro di Bologna, riguarda via Ugo Bassi, via Indipendenza, Piazza Roosevelt, via Venezian, via della Zecca, via Archiginnasio, Piazza Galvani, Piazza Maggiore, Piazza del Nettuno, Piazza Re Enzo, via Rizzoli, via IV Novembre, via Pignattari, dove dalle 8 alle 24 c’è divieto di sosta per ogni tipo di mezzo, compreso un tratto di 50 metri, delle strade che le intersecano dall’incrocio. Inoltre dalle 12 alle 24 divieto di transito veicolare e pedonale sempre nelle strade sopra citate. I residenti e gli esercenti di attività potranno accedere solo mostrando un documento di identità o documentazione che attesti i motivi dell’ingresso in queste strade.

In serata a Palazzo Re Enzo, ci sarà la cena dei ministri dell’ambiente. Dalle 10 del 9 giugno 2017 fino a cessate esigenze del 12 giugno 2017 nella zona dell’hotel Savoia Regency, la circolazione veicolare e pedonale, sarà modificata. Il divieto di transito veicolare e pedonale , divieto di sosta con rimozione forzata di qualsiasi veicolo riguarderà via del Pilastro nel tratto di strada da via San Donato a via Protche, dove viene istituito il senso unico alternato regolato a vista; via del Pilastro dal civ. 1/10 al civ. 3/13 dove viene istituito il senso unico alternato regolato a vista. In particolare gli autorizzati e gli accedenti alla casa Asl dovranno percorrere il tratto di strada dal lato di via San Donato; via San Donato dal civ. 169-3/4 al civ. 175/5 dove la sosta è vietata in entrambi i lati. Personale e clienti dell’Hotel Savoia Country House potranno accedere solo dall’ingresso della via San Donato mentre il personale dell’Hotel Savoia Regency potrà parcheggiare presso l’Hotel Savoia Country House solo se concordato con l’autorità di pubblica sicurezza. Anche qui accesso consentito ai residenti con un documento. Domenica infine, dalle 6 alle 20, in zona Mast le limitazioni riguarderanno via Speranza, via Fattori, via Spadini, via Signorini e via Vittoria.

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