G7 ambiente a Bologna. Tutto quel che c’è da sapere su vertice e controvertice

Bologna, 5 giu. – Sotto le Due Torri è in arrivo il G7 ambiente, il super vertice che porterà in città i rappresentanti delle sette grandi della terra, convenzionalmente Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Usa e Canada. Mancherà la Cina, semplicemente perché non presente all’interno della lista G7, così come mancheranno i rappresentanti di altre grandi potenze emergenti: l’India e il Brasile.

Quando: Il G7 sull’ambiente si terrà a Bologna domenica 11 e lunedì 12 giugno. Due giorni in cui i ministri dell’Ambiente di sette potenze mondiali si incontreranno per discutere sui temi ambientali e sui cambiamenti climatici e trovare un accordo sulla scia della Conferenza sul clima di Parigi dello scorso 2015. Il controvertice invece, chiamato G7M dove ‘M’ sta per miliardi, i miliardi di persone interessate al cambiamento climatico, lancerà le proprie iniziative dal 5 al 12 giugno, e per domenica 11 annuncia un corteo cittadino.

Il programma completo del G7 Ambiente lo si può trovare su http://www.all4thegreen.net/, mentre quello del G7M su  https://g7bologna.wordpress.com/2017/06/01/programma-delle-tre-giornate/.

Chi: Al vertice parteciperanno i ministri di sette nazioni (non i capi di stato e di governo come era stato annunciato):  Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Italia, Germania, Francia e Canada. A rappresentare l’Italia il ministro Gian Luca Galletti. Al G7M invece parteciperanno associazioni, centri sociali, comitati come No Tav, No Triv, No TapLegambiente, Greenpeace, No Passante, una rappresentanza dei Sioux del North Dakota, il centro sociale Làbas e numerose altre associazioni a tutela dell’ambiente di tutta Italia.

Dove: Nelle giornate di domenica 11 e lunedì 12 giugno, i ministri si riuniranno al Pilastro, all’Hotel Savoia Regency, una zona ritenuta libera da eventuali problemi di sicurezza. Mentre la cena di gala è confermata domenica a Palazzo Re Enzo. Il G7M invece organizza un controvertice sempre domenica, con partenza alle ore 15 dal Parco 11 Settembre.

Perché e cosa sarà deciso:  “Penso ad un Piano Marshall ambientale europeo per l’Africa – ha detto il ministro Galletti – con l’obiettivo di favorire una crescita economica sostenibile dell’area subsahariana, con i conseguenti positivi effetti anche sul piano sociale e occupazionale e di contenimento delle migrazioni. Va messo in campo un ‘New Deal ambientale’ basato sul taglio dei sussidi dannosi per l’ambiente e conseguente riallocazione degli sgravi su investimenti imprenditoriali sostenibili. A livello italiano, ritengo opportuno predisporre un ‘pacchetto fiscale green’ che preveda, ad esempio, un taglio del cuneo fiscale premiale per i green jobs”.

“Mi attendo un’inversione rispetto a  come abbiamo interpretato i temi ambientali fino ad oggi. Non più visti solo come tutela della Terra, del mare, delle risorse, ma come un grande tema globale, quell’ ‘ecologia integrale’ che ci ricorda il papa” – ha continuato Galletti. “Le relazioni ambientali vanno viste con le relazioni umane, con l’aumento delle disuguaglianze fra i popoli, con la fame nel mondo, con l’aumento delle guerre e delle migrazioni. Bisogna mettere al centro di queste politiche i paesi più poveri. Vorrei che a Bologna venissero fuori i meccanismi con i quali andiamo ad aiutare finanziariamente questi paesi. Parleremo di finanza verde, parleremo di meccanismi fiscali”.

All For the Green’: Si tratta di una serie di appuntamenti pensati per affiancare il G7 ufficiale. Il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, ha presentato un programma di oltre settanta eventi che precederanno e accompagneranno il summit, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile per il nostro pianeta.

Dal 5 al 12 giugno, l’iniziativa – denominata ‘ALL FOR THE GREEN’ -, consiste in un ricco cartellone di appuntamenti: da convegni, a eventi in piazza, da mostre, installazioni, interventi di riqualificazione, fino al dialogo interreligioso. Un vero contenitore di attività sui temi dell’ecologia e della green economy.  Il tutto organizzato da associazioni civiche, ambientaliste e culturali, università e consorzi. Un progetto che vede anche la collaborazione di aziende come Eni, del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna. 

Inoltre, il programma, ha come partner globale ‘Connect4Climate’ – il programma internazionale di comunicazione per il cambiamento climatico – che per l’occasione ha invitato gli appassionati di ambiente e fotografia a condividere i propri scatti e partecipare a un contest su Instagram con l’hashtag #All4thegreen.

“Indietro non si torna” – ha sottolineato il ministro dell’Ambiente. “L’Italia e l’Europa rimarranno ancorate agli accordi del Protocollo di Parigi. Lì c’è il futuro del pianeta, ma anche il futuro dell’economia globale. Oggi fare politica economica ambientale non è un onere per le imprese, ma è un vantaggio. L’America farà le sue scelte, è legittimo. Sono scelte che peseranno, ma noi andremo avanti. Abbiamo preso un impegno e lo manterremo”.

Concludendo, Galletti ha affermato che “Bologna diventerà per una settimana capitale mondiale dell’Ambiente. L’Italia è una superpotenza della biodiversità ed è nostro interesse prioritario favorire una riconversione produttiva incentrata sull’economia circolare e sulla migliore gestione delle risorse della Terra. Possiamo arrivarci solo con una grande alleanza fra istituzioni, mondo produttivo e impegno civile, senza le contrapposizioni che ancora oggi mettono contro ambiente e sviluppo”.

Le misure straordinarie:  Bologna si prepara a imponenti misure di sicurezza e antiterroristiche in tutta l’area cittadina. Il prefetto Matteo Piantedosi, ha confermato che “non ci saranno zone rosse ma semplicemente luoghi in cui la prevenzione antiterrorismo sarà particolarmente attenta, vista la presenza di delegazioni straniere molto importanti.”

Giovanna De Filippo

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