L’ultimo film di Miyazaki al Future Film Festival

Bologna, 28 mar. – Durante la XVI edizione del Future Film Festival  verrà proiettato quello che lo stesso Hayao Miyazaki ha definito essere il suo ultimo lungometraggio: Si alza il vento. E’ la storia di un adolescente che sogna di progettare aeroplani, e che diventerà uno dei migliori progettisti al mondo all’interno di una delle principali società giapponesi di ingegneria aeronautica. In quest’ultimo film Miyazaki unisce la sua passione per il volo ed il suo amore per l’Italia. Tra le anteprime ci sarà anche Rio 2- Missione Amazzonia del regista Carlos Saldnha (L’era glaciale) che in occasione del Future Film Festival farà una lezione di cinema aperta al pubblico.

La rassegna si svolgerà dal 1 al 6 aprile a Bologna tra la Cineteca di Bologna e i cinema Odeon, Capitol, Galliera, con iniziative collaterali in diversi punti della città.

Il tema di quest’anno del festival dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media sono le Futuropolis-Le città del futuro: come il cinema ha rappresentato negli anni le città del futuro.

A contendersi il Platinum Grand Prize, film da tutto il mondo come quello di Marc Boréal e Thibaut Chatel, che sarà proiettato martedì 1 aprile al cinema Lumière inaugurando l’apertura del Festival. Jacques-Rémy Girerd (noto per La profezia delle ranocchie) parteciperà con il suo ultimo film Tante Hilda! che affronta il tema dell’ecologia riflettendo sulla bellezza del mondo vegetale, mostrando alcuni risvolti oscuri delle manipolazioni genetiche. Ad assumere particolare rilievo tra i film del Future Film Festival troviamo anche l’ultimo lavoro di Alain Ughetto, Jasmine, un lungo metraggio che racconta l’amore tra una giovane iraniana ed un regista di animazione, che vedono ambientata la lo storia durante la rivoluzione islamica degli anni 70′.

Non mancheranno grandi nomi nel mondo dell’animazione, come Bill Plympton che parteciperà al concorso con Chetin’, una storia d’amore e gelosia che rinuncia ai dialoghi . A partecipare ci sarà anche il vincitore dell’ultimo Festival di Annecy, il brasiliano Luiz Bolognesi con Rio 2096.

Avendo scelto come tema le Futuropolis – Le città del futuro per questa XVI edizione del Futur Film Festival, saranno coinvolti alcuni architetti della città di Bologna che durante le giornate del 27 e 28 marzo spiegheranno il valore dell’innovazione architettonica presente nei film e nelle nostre città. In collaborazione con l’associazione Architetti di Strada, sono state organizzate delle attività che coinvolgeranno i bambini durante le giornate del Festival.

Sono tante le iniziative che nascono intorno al XVI Future Film Festival, tra cui il contest dedicato alle webseries, Hello! Series; in collaborazione con l’Università di Bologna, è stato organizzato il premio Franco La Polla dedicato alla critica cinematografica.

Ad intervenire questa mattina alla conferenza stampa c’erano anche l’Assessore Alberto Ronchi, l’Assessore Giuseppe De Biasi.

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