Fondazione Ant e Società Dolce, la prevenzione oncologica per le donne immigrate

01 apr. – Fondazione Ant e Società Dolce hanno dato vita a un progetto per la prevenzione oncologica delle donne immigrate. I dati di partenza sono significativi: stando allo studio di Epidemiologia e prevenzione, la rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia, il livello di copertura del Pap test si attestava nel 2013 (ultimi dati disponibili) al 63,4% per le donne italiane, al 49,6% per le immigrate. Per la copertura mammografica la stima del 56,8% per le italiane e solo al 37,1% per le immigrate. Lo studio sottolinea che sempre più spesso queste donne rinunciano a curarsi. Non solo: avendo scarso accesso ai programmi di prevenzione oncologica, scoprono di essere malate di cancro con circa 12 mesi di ritardo rispetto alle donne italiane. Ospite della puntata di Linfe la presidente di Fondazione Ant Raffaella Pannuti.

Due le azioni messe in campo da Fondazione Ant: la realizzazione di un opuscolo informativo in diverse lingue (italiano, inglese, francese, arabo) sui corretti stili di vita per la prevenzione dei tumori e l’offerta di visite gratuite di prevenzione oncologica effettuate da professionisti di Ant negli ambulatori della Fondazione. Per le donne migranti sono previste visite per la diagnosi precoce di tumori ginecologici (non solo Pap test ma anche visita ed ecografia transvaginale) per un totale di 96 controlli gratuiti e 5 giornate per la prevenzione del tumore della mammella per un totale di 80 controlli.

Il progetto è partito in questi giorni e c’è già un elenco di persone con la visita prenotata. Le donne sono segnalate da associazioni del territorio che, in caso di necessità, le accompagnano, garantiscono un mediatore culturale e offrono un medico di riferimento a cui fare capo in caso, ad esempio, di esito positivo della visita.

Progetti come questi hanno un’evidente vocazione all’accoglienza e all’inclusione. Da questo punto di vista,  a che punto siamo nell’Italia di oggi? “Dalle dichiarazioni che si sentono, dagli episodi di razzismo che si registrano ogni giorno, è evidente che di strada da fare ce n’è ancora tanta – constata Pannuti –. Il principio su cui Ant si fonda è quello dell’Eubiosia, la buona vita: se si accetta, tutto viene di conseguenza. La società non si fonda sul colore della pelle, sul credo religioso e sull’opinione politica, ma sulla condivisione di valori. I problemi legati all’accoglienza esistono, ma non per questo si deve demordere. Se le persone arrivano in Italia abbiamo il dovere di dimostrare con i fatti la nostra civiltà a partire dai valori”.

      Linfe - Fondazione Ant, la prevenzione oncologica per le donne immigrate

 

“Linfe. Salute, sanità, sociale” è una trasmissione di Ambra Notari e Giovanni Stinco, in onda il lunedì e il mercoledì alle 10.45 su Radio Città del Capo.

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