Floridia. Espulso da Israele, farà la regia via Skype

Bologna, 8 nov. – Stava andando in Cisgiordania per fare una regia teatrale e come ha fatto tante volte è passato dall’aeroporto di Tel Aviv, ma questa volta è stato fermato e non potrà mettere piede in Israele per 5 anni. E’ successo a Pietro Floridia, tra i fondatori della compagnia del Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena.

Floridia continuerà a lavorare via Skype a Alone we Stand, “progetto di Al-Harah Theater (Palestina), Teatro dell’Argine e Oxfam Italia, co-finanziato dalla Commissione Europea, realizzato attraverso scambi interculturali tra Palestina e Italia e incentrato sul tema della solitudine femminile e sulle possibilità di cambiamento del ruolo sociale della donna attraverso la creatività e il teatro”.

Floridia ha commentato anche così quanto gli è successo:

«se gliel’avessi detto subito forse ora…

se non gliel’avessi detto per niente forse ora…

se non avessi la faccia che ho forse ora…

se non avessi avuto il timbro del Libano e dell’Iran sul passaporto forse ora…

se avessi scelto l’altra fila al controllo passaporti a Tel Aviv forse ora…

se avessi detto che viaggiavo per turismo forse ora…

se avessi prenotato la prima notte in un alberghetto vicino a Jaffa gate a Gerusalemme forse ora…

se non avessero scoperto che ero andato già altre volte a fare teatro in Palestina forse ora…

se non avessero scoperto nel mio portafogli il biglietto da visita del direttore d’un teatro d’un campo profughi forse ora…

se non avessero scoperto nel mio computer alcune poesie di Mahmoud Darwish forse ora…

se non avessero scoperto nella mia mail le scene che sto scrivendo a quattro mani con una drammaturga palestinese forse ora…

se il mio teatro bolognese non avesse invitato diversi anni fa una compagnia palestinese forse ora…

se avessi avuto un visto di lavoro per Israele forse ora…

se per andare in Palestina non si dovesse passare per le frontiere israeliane forse ora…

se i palestinesi potessero invitare chi vogliono in Palestina senza avere bisogno del permesso di Israele forse ora…

se la partita del controllo non si fosse sempre giocata anche tappando la bocca ai controllati forse ora

se gli artisti fossero del tutto inutili forse ora…

forse ora starei addentando un falafel nella zona di Betlemme dopo avere fatto 8 ore di prove

di uno spettacolo che parla della condizione delle donne in Palestina

anziché stare elencando degli inutili senni di poi in camera mia a Bologna dopo avere fatto 8 ore

di interrogatori terminati con la mia espulsione da Israele per 5 anni

e quindi per 5 anni impossibilitato a entrare anche in Palestina

dove forse ora non ci sarebbe della gente alla disperata ricerca di una connessione internet decente

perché forse ora non mi sarebbe venuto in mente di tentare di fare una regia via skype…

forse ora pietro floridia

regista espulso nella notte del 6 novembre 2013

dalle autorità israeliane presso l’aeroporto di Tel Aviv

nel tentativo di andare in Cisgiordania a provare uno spettacolo teatrale» (Pietro Floridia)

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