Fico. Cantiere aperto a fine gennaio, 1000 posti di lavoro

Bologna 20 dic.- Ora ci sono tutti i crismi dell’ufficialità, nella sala anziani di palazzo d’Accursio è stato comunicato l’avvio dei cantieri di Fico, il parco dell’agroalimentare targato Oscar Farinetti che dovrebbe essere pronto a fine 2015, non più in concomitanza con l’Expo ma per “raccogliere il testimone” è stato detto. I lavori partiranno a inizio gennaio e interesseranno la nuova area del mercato. Si dovranno trasferire i grossisti attualmente presenti al Caab ai quali si affiancheranno quelli legati all’area di Fico.

Il parco sarà diviso in aree tra coltivazione, produzione, ristorazione, studio-ricerca-didattica e commercializzazione: 50mila metri quadri saranno destinati a funzioni proprie del parco, 30mila a funzioni integrate e di supporto. L’energia sarà fornita dall’impianto fotovoltaico installato sui tetti del Caab, il più grande d’Europa.

La start up conta due nuovi investitori che fanno diventare 22 le realtà che credono in Fico. I nuovi investitori sono Eppi, l’ente di previdenza dei periti industriali/ Fondo Fedora e i 3 milioni di euro che la Camera di Commercio ha aggiunto al suo investimento. Gli altri sono: COOP Adriatica, Eataly, Confcommercio ASCOM Bologna, Camera di Commercio di Bologna, Unindustria Bologna, Confartigianato Assoimprese di Imola e Bologna, Banca Intesa San Paolo, ENPAIA Ente di Previdenza e Assistenza degli Addetti in Agricoltura, Monrif Group, Unendo Energia spa, EmilBanca, Fondazione Carisbo, Carimonte Holding, Nute Partecipazioni (Cav. Alberto Masotti), Coop Reno, FIBO – Finanziaria Bolognese, Gruppo Società artigianato – GSA, Cooperativa Saca, dott. Giorgio Tabellini. Il fundraising, a livello nazionale e internazionale, ha permesso di raccogliere finora 50 milioni di euro.

E’ stato costituito anche il comitato scientifico che affiancherà la società di gestone del fondo dei parchi agroalimentari italiani (fondo Pai) con compiti di indirizzo nella formazione e divulgazione, rapporto col il mondo scientifico, professionale e con gli stakeholders. Il comitato è presieduto dal prof. Andrea Segrè, il Comitato è composto da: dr. Alberto Oliveti, presidente Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici; dr. Mario Braga, presidente del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei
Periti Agrari laureati; Dr. Roberto Orlandi, presidente del Collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati; prof. Antonio Salvi, docente di finanza aziendale presso l’Università Bocconi di Milano; arch. Andrea Tomasi, presidente Inarcassa; dr. Valerio Bignami, presidente dell’Ente di Previdenza dei Periti Industriali; prof. Massimo Bergami, Consigliere Delegato e Direttore Alma Graduate School – Università di Bologna.

Secondo le stime di EY che è advisors del progetto l’occupazione diretta che sarà creata da Fico è di circa 1000 posti di lavoro mentre l’indotto potrebbe dare lavoro a 3500 persone. “Da alcune settimane si è costituita la società di gestione Eataly Word Bologna – ha spiegato l’ad Tiziana Primorì – con al 50% Coop e Eataly”. “In queste settimane stiamo raccogliendo e vagliando le candidature dei potenziali fornitori” ha continuato Primorì. Finora si sono candidate 265 aziende.

La presentazione di oggi è stata da grandi occasioni: oltre a Segrè c’erano il sindaco Virginio Merola, il neo presidente della Regione Stefano Bonaccini, la presidente della Provincia (ai suoi ultimi giorni) Beatrice Draghetti, Tiziana Primorì, il presidente di banca Imi (azionista del fondo di Fico) Fabio Roversi Monaco.

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