«I tagli uccidono»

17 nov. – «I tagli uccidono. Fondi e reddito per una scuola viva», recitava lo striscione firmato «mondo della formazione in lotta» che ha aperto il corteo contro le scelte del ministro Gelmini. E’ partita poco dopo le 19 da piazza Nettuno la fiaccolata di studenti medi e universitari, coordinamento precari e insegnanti, organizzata nell’anniversario della morte di Vito Scafidi, lo studente 17 anni schiacciato dal controsoffitto crollato nella sua scuola di Torino. Almeno le 500 persone con fiaccole e candele in mano.

Il corteo si è fermato subito al centro della T (l’incrocio tra via Indipendenza, Rizzoli e Ugo Bassi), per un breve spettacolo di giocolieri. Dopo un quarto d’ora di blocco del traffico, alle 19.15, è ripartito scendendo lungo via Indipendenza accompagnato dalla musica. A metà di via Indipendenza è tornato lo slogan di un anno fa: «Noi la crisi non la paghiamo».

Questa notte dormiranno nella loro scuola alcuni studenti dell’istituto artistico Arcangeli, che hanno occupato la sede di via Varthema.

Altre manifestazioni in ricordo di Vito e contro i tagli alla scuola e all’università si sono svolte oggi in altre città d’Italia.

Pictures by Mario Carlini/Iguana press

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