Festa della Liberazione al Pratello. Il nodo è piazza San Francesco

Bologna, 5 apr. – Ultime ore di trattativa tra Pratello R’esiste e amministrazione comunale. Domani ci sarà un incontro alle 11.30 in Comune a cui dovrebbe partecipare anche l’assessore Lepore, poi toccherà al comitato che da un decennio organizza i festeggiamenti del 25 aprile al Pratello. I membri di Pratello R’Esiste si riuniranno e decideranno, forse già domani sera, se confermare o meno l’ormai tradizionale festa della Liberazione in via del Pratello. Uno dei punti più importanti che il Pratello R’esiste porterà al tavolo è la chiusura dei bar alle 22, un orario fissato dal Comune che il comitato però vorrebbe posticipare almeno fino mezzanotte. “Noi chiederemo che la chiusura dei locali sia procrastinata di un paio d’ore, altrimenti ci sarebbe il campo libero agli abusivi, e i problemi aumenterebbero”, spiega Annalisa Marchianò. “Chiediamo anche che polizia municipale e amministrazione si prendano la responsabilità del deflusso e la gestione del post festa dopo le 21, l’orario in cui le nostre responsabilità si esauriscono”.

Altro nodo quello di piazza San Francesco. L’amministrazione nei giorni scorsi si è detta disponibile a farsi carico del tutto o in parte del costo dell’assicurazione sulla piazza, condizione necessaria per l’utilizzo dello spazio da poco rimesso a nuovo dopo lunghi cantieri. Ma a Pratello R’esiste non basta: “L’assicurazione è per noi insostenibile perché ci farebbe diretti responsabili, noi comitato cittadino di volontari, di danni a persone e cose”. Una “situazione inaccettabile”, dice Marchianò. La soluzione? “Chiediamo che il Quartiere o il Comune siano corresponsabile con noi di quel che succede in piazza, e su questo ci è sembrato di vedere aperture”. Non ci sono molte alternative per il comitato. L’opzione zero, e cioè il non fare la festa, sembra più lontana di qualche giorno fa perché, sottolinea Marchianò “noi la festa vogliamo assolutamente farla”. Un’opzione più lontana, ma certo non tramontata. L’alternativa, per evitare la fumata nera che per la prima volta negli ultimi anni lascerebbe via del Pratello senza festa organizzata, sarebbe quella di animare sì via del Pratello, rinunciando però all’utilizzo della piazza. “Potremmo anche non prendere la piazza, ma questo sarà un problema del Comune perché di certo l’ordine pubblico non sarà agevolato. Storicamente quando la piazza è stata gestita dal comitato le cose sono sempre state più gestite”.

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