Ferrara si sfila dal controllo di Hera. I Comitati dell’acqua: “Inizia la privatizzazione”

Bologna, 17 gen. – Il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani ha annunciato oggi la sua volontà di uscire dal Contratto di sindacato di Hera che scadrà il prossimo 31 dicembre 2014. Lo riferisce una nota del Comune. All’origine della decisione, che non comporta la cessione delle quote azionarie, il fatto che “con l’entrata nella società delle nuove aziende (la fusione tra Hera e la veneta Acegas-Aps, ndr) il nostro ruolo è molto inferiore ed è fortemente diminuita la capacità di incidere significativamente. Visto che oggi Hera è tra le piu importanti aziende del settore in Italia, si impone una riflessione sul ruolo dei soci pubblici: in futuro i comuni dovranno concentrarsi maggiormente sul ruolo di controllo dei servizi offerti ai cittadini ed alle imprese”. “E’ l’inizio della privatizzazione – commenta Andrea Caselli dei Comitati Acqua Bene Comune – Quando scadrà il patto di sindacato altri comuni inizieranno a vendere le proprie quote azionarie. Il comunicato di Tagliati dimostra che Hera è sfuggita ad ogni controllo delle comunità locali”.

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