Fascisti in piazza. De Pieri contro la Questura: “Contraria alla sensibilità della città”

Bologna, 16 feb. – La gestione dell’ordine pubblico della Questura di Bologna “è contraria alla sensibilità politica di questa città“. Il co-presidente di Coalizione Civica e storico leader del Tpo, Gianmarco De Pieri, attacca frontalmente il questore Ignazio Coccia a poche ore dal comizio dei fascisti di Forza Nuova in piazza Galvani. Coalizione Civica sarà presente sia in piazza del Nettuno, dove dalle 17.30 si terrà il presidio indetto da Anpi, Arci e sindacati, sia all’incrocio con via dell’Archiginnasio, dove alle 18 è convocato il presidio dei centri sociali. Quando “tutte le forze fedeli alla Costituzione sono in piazza del Nettuno e i movimenti sociali in piazza Maggiore” per contestare il comizio dell’ex fondatore di Terza Posizione, Roberto Fiore, “è possibile– ragiona De Pieri – che un questore faccia quello che vuole in nome del ‘tutti devono parlare‘”? “Dopo quanto accaduto a Macerata” non è più possibile, sostiene De Pieri che sottolinea come anche dalla giunta fosse arrivata la richiesta di spostare il comizio dei fascisti in un luogo più periferico.

C’è un problema in piazza Galileo (sede della Questura, ndr)” continua De Pieri che nell’accusare la Questura di “doppiopesismo” cita due episodi del recente passato: la manifestazione per Làbas di settembre e la manifestazione contro il G7 ambiente del giugno scorso alle quali furono imposte diverse limitazioni mentre ora “si blocca una città per consentire a quattro matti, fuori dalla storia ma dentro le contraddizioni razziste contemporanee, di fare questo presidio“.

Nello scenario contemporaneo, secondo De Pieri, si stanno scontrando due visioni che contraddistinguono sia le attuali che le future elezioni: una europeista, che chiede più Europa e meno frontiere; e una sovranista, che chiede più barriere e più frontiere, “sia di destra che rossobruna”. “Noi stiamo con la prima” dice De Pieri.

      Gianmarco De Pieri

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