Geoff Farina live: un inedito

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15 lug. – Geoff Farina, uno dei più importanti musicisti della scena alternative rock statunitense, ha un lungo legame affettivo e artistico con il nostro paese e, per nostra fortuna,  è anche un ospite abituale dei nostri live. Così lo abbiamo invitato a tornare venerdì, prima della sua esibizione per Folkland, la rassegna quasi-acustica che si svolge in Piazza Verdi fino al 25 luglio.

Il musicista ci ha regalato un brano inedito, scritto da due settimane, dal titolo My Love is Like a Handgrenade e, soprattutto, ci ha parlato di un nuovo progetto musicale che vedrà la luce a settembre e che segna il ritorno di Farina alla chitarra elettrica, con sonorità che “ricordano i brani più veloci dei Karate”.

Farina, che oltre ad essere un musicista completo è anche professore di musica, ci ha parlato proprio di questo aspetto del suo lavoro, di come sia importante per lui trovare la giusta energia da convogliare nelle lezioni e di come riesce a sposare la carriera da musicista con quella da professore. Abbiamo anche parlato della sua passione per gli strumenti e la cura che mette nella relazione tra musica suonata e strumento: “ho una collezione di chitarre anni ’30 – ci ha detto – perché visto che suono musica anni ’30 mi sembra doveroso farlo con la giusta strumentazione”.

Qua sotto potete sentire, oltre all’inedito e alla bella chiacchierata che abbiamo fatto con lui, anche un’esecuzione di “The Wishes of the Dead”, traccia che dà anche il titolo ad un suo disco del 2012 e “Coleman’s March”, un classico del blues che il nostro ha riscoperto grazie al chitarrista Norman Blake.

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