Facchini. Hobo se la prende con Lucarelli, che però si scusa

facchini. hobo se la prende con lucarelliBologna, 4 feb. – Dopo la contestazione al professore Angelo Panebianco, accusato di razzismo per aver scritto un contestatissimo editoriale sul Corriere della Sera, ora il collettivo universitario bolognese Hobo prende di mira lo scrittore Carlo Lucarelli, e con lui un altro scrittore, Sandrone Dazieri. “Non leggere i romanzi di Carlo Lucarelli e Sandrone Dazieri, servi dei padroni… boicotta Granarolo”, recita l’immagine messa online sulla pagina facebook del collettivo.

Facchini. I Wu Ming scrivono a Lucarelli, che si scusa: “Ho sbagliato”
Visto che con i 140 caratteri è difficile spiegarsi. Il blog di Dazieri

Nei giorni scorsi Lucarelli aveva diffuso un comunicato in cui, riferendosi anche alla vertenza sindacale che mesi vede contrapposti i facchini Si-Cobas contro la Granarolo, aveva tra le altre cose scritto che “la rabbia non può legittimare la violenza, altrimenti diventa dannosa, inutile, strumentalizzabile e non fa l’interesse di nessuno, tanto meno dei lavoratori”. Una presa di posizione che ha spinto il collettivo Wu-Ming a scrivere una lettera aperta allo stesso Lucarelli, contestando le sue dichiarazioni. Oggi tocca al collettivo Hobo, che con un’immagine postata su facebook invita a boicottare le opere di Lucarelli e Sandrone Dazieri, entrambi “servi dei padroni”. Dazeri, scrittore e sceneggiatore di fama, aveva a sua volta criticato la lettera aperta dei Wu-Ming su twitter. Da lì è partita una lunghissima discussione. Nel pomeriggio Lucarelli ha scritto una lunga risposta sul sito dei Wu Ming, ammettendo di avere “sbagliato”. Tra le altre cose Lucarelli scrive: “Una dichiarazione fatta in un determinato contesto, per quanto generica o indiretta, finisce sempre per riguardare anche quello e basta poco per trovarsi arruolato da una parte piuttosto che da un’altra. Per esempio: non mi sono mai espresso contro i blocchi alla Granarolo (sui blocchi in generale penso se fatti in un certo modo siano comunque uno strumento di lotta più che legittimo e necessario) e non intendevo neppure riferirmi a voi (posso essere di diverso parere, “prendere le distanze” è un’altra cosa: non accetto di far parte di una lista di “buoni” contro “cattivi” politicamente scorretti). E non mi sono neppure espresso riguardo alla manifestazione di sabato, la mia dichiarazione era precedente anche se è uscita quel giorno, e non ci ha niente a che fare”.

La risposta di Lucarelli alla lettera dei Wu-Mingdazeri wu ming su twitter

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