Ex mercato ortofrutticolo. “Il 2015 anno della svolta”

ex mercato 4Bologna, 5 dic. – Entro il 2015 l’area dell’ex mercato ortofrutticolo avrà i marciapiedi, l’illuminazione, la ciclabile, i collegamenti con via Albani e Liber Paradisus. E ci sarà anche il verde pubblico. Insomma, tutto quello che ora non c’è e che sta scoraggiando da una parta i nuovi possibili acquirenti, dall’altra gli attuali proprietari che ancora, vista la situazione, non se la sentono di trasferirsi nella zona. Sarà il 2015 l’anno del rilancio per la zona dell’ex mercato ortofrutticolo? Ne è convinto il presidente del quartiere Navile Daniele Ara che annuncia per il 15 dicembre un’assemblea di quartiere al centro sociale Katia Bertasi. “Ci sarà l’assessore all’urbanistica Gabellini e lì saranno spiegati tutti i dettagli”.

Da anni i proprietari degli appartamenti dei vari palazzi sorti nella zona attendono il completamento delle opere urbanistiche di superficie, e ancora tanto resta da fare. Le strade ci sono, è vero, ma ad esempio a mancare è ancora l’illuminazione e i marciapiedi. “Ho comprato nel 2011 un appartamento nella torre M3 della Trilogia Navile – spiega un proprietario – ora vorrei venirci a vivere ma senza lampioni non me la sento, ho due bimbi piccoli”. Anche gli universitari alloggiati nello studentato “Residenza Fioravanti” dell’Alma Mater lamentano difficoltà di accesso alla zona.

ex mercato A

Una storia infinita quella dell’area dell’ex mercato, tra fallimenti, bandi azzerati e ritardi che si moltiplicati, complice anche la crisi economica che ha mandato in fallimento molte aziende e coop che si erano aggiudicate i lavori nell’area. Il punto di partenza è però un’eccellenza raccontata a suo tempo in tutta Italia. Nel 2005, sotto la giunta Cofferati e l’assessorato all’urbanistica di Virginio Merola, ora sindaco, fu avviato un innovativo laboratorio di partecipazione urbana. La speranza è che il completamento delle opere di urbanistica di superficie possa portare in zona nuove famiglie e rilanciare anche i lavori che non competono al pubblico. “Superando non pochi ostacoli burocratici il Comune riuscirà ad anticipare 3 milioni di euro per avviare i lavori nella zona – spiega Daniele Ara – e così alcune cose saranno fatte nel più breve tempo possibile”. E’ il caso del sottopasso, a cui mancano solo le luci e altre finiture secondarie. “Anticiperemo i 300mila euro mancanti per l’illuminazione del sottopasso”, conferma Ara. La speranza è che la zona possa essere rimessa a nuovo entro giugno 2015. Un’eventualità che darebbe impulso anche alle imprese private che stanno terminando i lavori nell’area.

Nella zona, oltre all’edilizia privata libera e convenzionata già prevista, sorgeranno un poliambulatorio, un centro sociale, una palestra e un auditorium. E’ previsto anche un insediamento Acer, e anche su questo punto il 2015 potrebbe segnare un punto di svolta.

Per monitorare la situazione e fare rete tra proprietari e residenti è stato creato 10 giorni fa il Comitato Vivere Mercato Navile, nato “per provare a far si che questa grande occasione di trasformazione del quartiere Bolognina e di tutta Bologna non vada perduta e possa trovare compimento”. Abbiamo fatto il punto della situazione con Mauro Scandellari e Angelo Ferraro, due tra i fondatori del comitato Vivere Mercato Navile.

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