Eventi estremi, territori fragili, esposizione ai rischi: è “l’equazione dei disastri”

21 feb. – Ne L’equazione dei disastri (Codice edizioni) formulata da Antonello Pasini, fisico climatologo del Cnr e docente di Fisica del clima all’Università Roma 3, sono tre i fattori che stanno cambiando e sui quali è necessario intervenire: gli eventi esterni di natura meteo-climatica (ondate di calore, precipitazioni intense…) sempre più intensi, la crescente vulnerabilità del territorio e l’esposizione sempre maggiore dei cittadini ai rischi. “Facendo una somma, il rischio idrogeologico metereologico e climatico sta aumentando”, spiega, andando poi ad esporre le linee di intervento. “Dobbiamo diminuire la pericolosità degli eventi esterni che dipendono dalla deriva del clima, e per diminuire quel fattore bisogna mitigare, ovvero diminuire le emissioni di gas serra che derivano da combustione di combustibili fossili e dall’uso del suolo; bisogna rendere i territori meno vulnerabili ad esempio aumentando le aree verdi, e infine diminuire l’esposizione delle persone” in zone a rischio.

L’intervista completa

      Antonello Pasini, L'equazione dei disastri

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