Errani contro la cassa integrazione ridotta

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Bologna, 11 dic. – Parte dall’Emilia Romagna la battaglia contro la bozza di decreto che vorrebbe ridurre la cassa integrazione straordinaria ad 8 mesi nel 2014 e solo nel 2015. Il presidente della regione Vasco Errani ha inviato un lettera al ministro del lavoro Enrico Giovannini, sottoscritta da tutte le parti sociali: Cgil-Cisl-Uil, Confindustria, associazioni artigiane, del commercio, agricole, centrali cooperative, Comuni e Province.

“Solo in Emilia Romagna il provvedimento potrebbe costare ben 40mila posti di lavoro” spiega Antonio Mattioli della segreteria della Cgil regionale. Quello che chiede la lettera è di ripristinare la deroga “con le modalità in atto lo scorso anno” oppure azzerare gli ammortizzatori, “facendo ripartire da capo il contatore dei provvedimenti ordinari che prevede nel quinquennio 36 mesi tra cassa ordinaria e straordinaria”.

Mentre Errani si è fatto promotore della lotta alla cassa integrazione ridotta a livello nazionale la Regione sta già lavorando ad un accordo che prevede comunque la copertura della cig in deroga per 12 mesi consecutivi, per l’anno in arrivo e sta cercando di trovare le coperture finanziarie.

In Emilia Romagna attualmente sono 120mila i lavoratori in cassa integrazione di cui 50mila in deroga, mentre 140mila sono le domande di disoccupazione e 48mila le persone in mobilità.

“Un problema sociale impressionante che questo decreto se applicato così come in ipotesi, andrebbe ad aggravare in modo insostenibile” spiega Mattioli. I prossimi incontri in Regione si terranno già la prossima settimana e la speranza delle parti sociali è che anche le altre regioni si associno alla protesta.

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