Emilia Romagna. Bonaccini presidente ma il primo partito è l’astensione

Bologna, 24 nov. – Un’affluenza così bassa da queste parti non si era mai vista. Solo il 37,67% degli aventi diritto si è recato alle urne a fronte del 69,98% delle elezioni europee dello scorso maggio e del 68% delle regionali del 2010. In questo scenario Stefano Bonaccini, segretario regionale autosospeso del Pd, ha vinto le elezioni regionali ed è il nuovo presidente dell’Emilia Romagna.

I risultati dei/lle candidati/e presidenti

Stefano Bonaccini 49,0% (Pd, Sel, Emilia Romagna Civica, Centro per Bonaccini), Alan Fabbri 29,8% (Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia), Giulia Gibertoni 13,3% (M5S), Maria Cristina Quintavalla 4% (L’Altra Emilia Romagna), Alessandro Rondoni 2,7% (NCD-UDC-Emilia Romagna Popolare), Maurizio Mazzanti 1,1% (Liberi Cittadini).

I risultati delle liste

Pd 44,5%, Sel 3,2%, Emilia Romagna Civica 1,5%, Centro per Bonaccini 0,4%, Lega Nord 19,4%, Forza Italia 8,4%, Fratelli d’Italia 1,9%, Movimento 5 Stelle 13,3%, L’Altra Emilia Romagna 3,7%,  NCD-UDC-Emilia Romagna Popolare 2,6%, Liberi Cittadini 1,0%.

In mattinata il neo presidente Stefano Bonaccini ha commentato ad Agorà su Rai3: “Salvini ha avuto un grande risultato, ma
il problema non lo ha dato al Pd. Oggi è un problema per Grillo e per Berlusconi. È evidente che la Lega ha avuto un ottimo
risultato, ma io ho vinto con 20 punti di distacco. Comunque la vera sconfitta è stata l’astensionismo”. “Vorrei evitare di sentire che il segnale e’ che il Pd in Emilia-Romagna è scomparso- ha precisato – in realtà rimane primo partito, farà tesoro di questi risultati e ce la metterà tutta per ripartire e aprire una nuova stagione di cambiamento”.

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