Emergenza smog. Tutta l’Emilia fuori legge

Emergenza smog. Tutta l'Emilia fuori leggeBologna, 11 feb. – Da una parte c’è la legge, con il Decreto n. 155 del 13 agosto 2010 che stabilisce un tetto massimo di 35 sforamenti annui in fatto di Pm10, le microparticelle più piccole di 10 millesimi di millimetro capaci di infiltrarsi nell’apparato respiratorio. Dall’altra c’è la realtà della pianura padana, una tra le zone più inquinate d’Europa.

Se ci si limita solo all’Emilia Romagna i dati dicono che nel 2013 Parma ha superato per ben 80 volte il limite giornaliero di Pm10 stabilito a 50 microgrammi per metro cubo. Poi Rimini (68), Bologna (57), Reggio Emilia (56), Modena (51), Ferrara (51), Ravenna (48) e infine Piacenza (43). Promosse solamente Forlì, con 28 giornate di sforamenti, e Cesena che ne conta 15. I dati li ha messi insieme Legambiente Emilia Romagna sulla base di quanto dichiarato da Arpa. La nota positiva è che rispetto al 2012 c’è stato un miglioramento dopo un trend che dal 2009  al 2012 sembrava inarrestabile sul fronte del peggioramento della qualità dell’aria. Il motivo del miglioramento? “Nel 2013 c’è stata tanta pioggia e le perturbazioni hanno ripulito e rimescolato l’aria“, spiega Vanes Polluzzi di Arpa Emilia Romagna. Poi c’è l’ipotesi, però tutta da verificare, legata alla diminuzione del traffico delle auto.

“Numeri – recita un comunicato Legambiente – che sono direttamente collegati ad un peggioramento delle condizioni di salute, specialmente dei soggetti più deboli come bambini, anziani, asmatici: è infatti comprovato che l’inquinamento atmosferico e in particolare le polveri sottili agiscano sull’aumento della sintomatologia respiratoria in bambini che già soffrono di disturbi cronici, specialmente se residenti in aree urbano-industriali”.

“L’inquinamento atmosferico – dice Lorenzo Frattini, Presidente di Legambiente Emilia-Romagna – continua ad avere caratteristiche di una vera e propria emergenza ambientale e soprattutto sanitaria. Anche quest’anno vogliamo portare l’attenzione sul fatto che gli interventi debbano andare prioritariamente a tutelare la salute dei bambini. Per questo torniamo a chiedere che i comuni lavorino per allontanare il traffico vicino alle scuole, attraverso la pedonalizzazione delle vie adiacenti gli edifici scolastici, la creazione di ‘zone30’ e di percorsi casa-scuola a piedi e in bicicletta, per una maggiore tutela della salute dei più piccoli”.

sforamenti pm10 emilia romagna 2013 - dati Legambiente su Arpa

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