Emergenza casa. C’è il protocollo, l’Ausl ci mette i primi immobili

Bologna, 3 nov. – Per arginare l’emergenza-casa a Bologna e dare un tetto a chi è stato sfrattato, l’Ausl di Bologna mette a disposizione alcuni dei suoi immobili inutilizzati. E’ questo il primo effetto del protocollo d’intesa sperimentale per le esigenze di protezione abitativa, firmato stamattina in Prefettura a Bologna dal Prefetto Ennio Mario Sodano, dalla presidente della Provincia Beatrice Draghetti, dall’assessore ai Servizi sociali del Comune Amelia Frascaroli, dal direttore dell’Unità operativa Patrimonio dell’Azienda Usl di Bologna, Nicola Stigliano, e da esponenti di Acer (Azienda casa Emilia-Romagna) e Asp (Azienda pubblica di Servizi alla persona).

Con questo protocollo, che sarà seguito da un regolamento attuativo, si punta a dare una casa a chi viene sfrattato e non può “accedere alle azioni messe in campo dalle amministrazioni territoriali per affrontare preventivamente lo sfratto”, mettendo a disposizione il patrimonio immobiliare pubblico e privato inutilizzato. Dopo l’Ausl, anche altri enti e associazioni pubblici e privati metteranno a disposizione i loro immobili inutilizzati, che saranno assegnati dal Comune tramite una concessione amministrativa. Hanno già manifestato il loro interesse per il protocollo, a cui può aderire qualsiasi ente o associazione, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Unipol. Oltre all’assegnazione di una casa, l’accordo prevede un’azione di tutoraggio, svolta dai servizi sociali o dalle associazioni del terzo settore, per aiutare le persone o le famiglie interessate a trovare un lavoro o una nuova sistemazione.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.