Emergenza abitativa. Zuppi pronto a metterci le case, Acer a ristrutturarle

Da sinistra l’arcivescovo Zuppi, l’assessore alla casa Gieri e Alberani presidente di Acer


Bologna, 24 mar. – Il Patrimonio della Chiesa a disposizione dell’emergenza abitativa. L’ha detto oggi l’Arcivescovo Matteo Zuppi durante la sua visita alla sede Acer.

Zuppi alle 10 di questa mattina è arrivato in piazza della Resistenza per incontrare il presidente di Acer Alessandro Alberani e gli operatori. Un appuntamento che da il via ad una collaborazione tra Curia e Acer con l’obiettivo di mettere in campo strategie comuni.

“Questa presenza non è solo di saluto ma per costruire qualcosa insieme, c’è bisogno di risposte e sinergie”, ha spiegato il presidente di Acer Alessandro Alberani. “Ci metteremo a lavorare insieme per una convenzione, un accordo di programma. Vedremo cosa poter fare”

In concreto, Acer potrebbe garantire la ristrutturazione di alloggi che fanno parte del patrimonio di parrocchie, istituti religiosi e opere diocesane affinché poi vengano inseriti nel patrimonio Acer e quindi messi a disposizione di chi ne ha bisogno.

“Credo che dobbiamo affrontare la questione abitativa non più con emergenza ma con lungimiranza”, ha detto oggi Zuppi. “Alcune cose sono già state realizzate ma dobbiamo continuare a rispondere alle tante emergenze aprendo case e una collaborazione con Acer potrebbe essere molto utile. Noi potremmo così usare bene il nostro patrimonio e Acer mettere a disposizione case”.

Il fondo anticrisi della Curia di Bologna, finanziato con i fondi della Faac, intanto sta andando avanti. “Vogliamo costruire qualcosa di stabile e duraturo. Abbiamo già iniziato a dare fondi ad alcune cooperative e a realtà di lavoro e speriamo di andare ancora più rapidamente come è necessario”, ha concluso Zuppi.


Il fondo anticrisi voluto dalla Curia di Bologna, e alimentato anche dai proventi della Faac, è “ormai nelle fasi conclusive. Spero si possa annunciare a breve”. A dirlo e’ il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che a margine del Consiglio comunale di oggi conferma quanto affermato in mattinata dall’arcivescovo Matteo Zuppi. “C’è un tavolo tecnico avviato– spiega Merola– mi pare che ormai siamo nelle fasi conclusive: spero che si potrà annunciare a breve”. Come Comune, ricorda il sindaco, “abbiamo già detto quanto ci mettiamo, i nostri sei milioni sono già operativi. Adesso siamo nella fase” che riguarda “come impegnamo queste cifre”. Merola ribadisce poi che “c’è un ottimo rapporto con la Curia” e su Zuppi si concede una battuta: “Gli ho detto di lasciarmi qualcosa di laico, lo trovo in giro dappertutto”.

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