Elly Schlein: “Per l’Emilia-Romagna momento decisivo, lanciamo un progetto aperto a tutti”

23 ott. – “Le diseguaglianze sono aumentate negli ultimi anni, i salari di molti sono calati, ci sono territori che si sentono abbandonati dalla politica”. E’ da qui che vuole ripartire Elly Schlein, ex europarlamentare e oggi al lavoro nella costruzione di un “progetto civico e politico” che vedrà ufficialmente la luce il 9 novembre in un’assemblea aperta a Bologna. E che guarda alle elezioni regionali del 26 gennaio 2020.

Regione futura, ecologista, progressista e innovativa“, dice il claim dell’incontro. “Non vogliamo rifugiarci nella confertevole narrazione del modello emilia-romagna, serve una vera svolta che tenga assieme transizione ecologia, questione sociale, e innovazione tecnologica al servizio delle persone”, spiega Schlein.

Al progetto, che entro il 26 gennaio si trasformerà in una lista elettorale, stanno aderendo anche personalità della politica emiliano-romagnola come Vasco Errani, Igor Taruffi, Lanfranco de Franco (assessore a Reggio), Silvia Prodi, Andrea Maestri. E quindi Art1, Sinistra Italiana, ed èViva. Mancano i Verdi, che sono orientati verso la corsa in solitaria, “ma se vorranno confrontarsi le porte sono aperte”.

Ma non ci sono solo i partiti. L’apertura è rivolta anche a coloro che si sono mobilitati spontaneamente nella società sui temi ambientali e sociali, dal mondo associativo e sindacale, alle coalizioni civiche, ai movimenti ecologisti e chi è sceso in piazza contro l’emergenza climatica. Ad essere della partita anche il preside Gianluca Dradi, il dirigente del liceo scientifico Oriani di Ravenna capace di trasformare in progetto educativo una bravata omofoba dei suoi studenti. Dradi è l’esempio di quello che si intende per progetto civico, prima che politico. Altra figura civica quella di Marco Boschini, ex assessore a Colorno e oggi coordinatore della rete dei Comuni virtuosi, un’associazione di cittadini e amministratori che lavora per sostenibilità dei territori e promuove la sperimentazione di buone pratiche, sperimentando buone pratiche su efficienza, risparmio energetico, nuovi stili di vita e partecipazione.

Saremo “civici e politici”, sottolinea Schlein.  “Prima verranno le idee e i programmi – continua – poi e solo allora parleremo di candidature e alleanze. Dobbiamo prima di tutto chiederci cosa manca per non lasciare nessuno indietro. Non basta dire che qui va tutto bene. Perché quel disagio ha portato le persone a non votare, come successo 5 anni fa, o a votare a destra, come capitato recentemente anche in regione”. 

 

      Elly Schlein

 

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