Elezioni USA: si muove la “lobby” della fusione fredda

Mentre in Italia la discussione è prevalentemente confinata in ambito accademico (con feroci polemiche) e nei blog specializzati, negli States la Fusione Fredda (Cold Fusion) sta diventando tema elettorale. Accanto alle potentissime lobby industriali, delle armi e dei petrolieri anche i fusionisti cominciano a organizzare la loro lobby invitando gli elettori a sensibilizzare i candidati perché sostengano nuove fonti energetiche basate sulle LENR (Low energy nuclear reaction).Il video prodotto da Ruby Carat, editore di  Cold Fusion Now si chiama “Cold Fusion 5” ed elenca i cinque principali benefici  che secondo i promotori garantirebbe una tecnologia energetica basata sulla fusione fredda. I “fusionisti” propongono la questione non più come una prospettiva avveniristica ma come una tecnologia già pronta, solo da sviluppare, e invitano gli elettori a parlarne ai candidati.

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