Dynamo a rischio chiusura: “Il futuro della velostazione è in mano al Comune”

Bologna, 12 feb. – Erano stati annunciati ad ottobre i lavori alla velostazione Dynamo, con una chiusura parziale dell’attività per fare spazio al cantiere a carico del Comune di Bologna nell’ambito dei fondi PON Metro. “Abbiamo disallestito l’area eventi, garantendo i servizi bici – spiega Simona Larghetti, project manager e co-fondatrice – ma siamo a metà febbraio e il cantiere non è ancora arrivato, questo mette a rischio l’intero il progetto”. E così, con la chiusura dello spazio eventi, nel quale venivano ospitate oltre 40 associazioni, l’azienda cooperativa può contare solo sui servizi bici, la metà esatta dei proventi complessivi. Il Comune ha giustificato il ritardo e ha garantito che “entro 2 mesi” i lavori partiranno, ma, dice Larghetti, “dopo mesi siamo in difficoltà, siamo incerti sul futuro del progetto”.

A questo si aggiunge la scadenza fissata per agosto della convezione di comodato d’uso gratuito stipulata con il bando Incredibol dall’azienda cooperativa che gestisce lo spazio, alla quale seguirà un’altra procedura di assegnazione. Nell’attesa di sapere cosa ne sarà di Dynamo, “abbiamo dovuto ridurre il personale – continua Larghetti  – infatti avevamo 23 lavoratori quest’estate e adesso ne abbiamo 13. Io non so cosa rispondere ai miei soci”. Ed è stato anche ridotto l’orario, con chiusura anticipata non più alle 20.30 ma alle 22.30 e chiusura completa la domenica. “Ora dipende da come il Comune intende gestire il cantiere, tutte le ipotesi fatte finora erano su altri tempi. Noi dal punto di vista aziendale stiamo lavorando anche su altri ambiti, la realtà cooperativa continuerà a vivere, ma il futuro dello spazio velostazione è in mano al Comune di Bologna”.

      Dynamo a rischio chiusura, intervista a Simona Larghetti

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