Dove c’è il sindacato si guadagna di più, parola di Fiom

Bologna, 21 gen. – Le aziende metalmeccaniche bolognesi a forte presenza sindacale sono quelle in cui si guadagna di più. Lo rivela un’analisi condotta dalla Fiom sui livelli di reddito nella imprese del settore. Nelle 94 aziende metalmeccaniche con almeno 100 dipendenti, sono 73 quelle in cui la Fiom è presente con almeno un iscritto, rappresentando così l’84% dei circa 26000 lavoratori, dotati quindi di un contratto aziendale firmato dal sindacato.

Numeri importanti che permettono di attuare una contrattazione di secondo livello sul reddito, quindi successiva al contratto collettivo nazionale. In totale annuo vengono redistribuiti 126 milioni 254 mila euro, che vanno ad aggiungersi ai 607.463.969 previsti nel Ccnl. Un aumento di circa il 21% su un salario medio lordo di 1792,65€ per i metalmeccanici di quinto livello. L’aumento medio dei lavoratori nelle 47 aziende in cui c’è una contrattazione che comprende sia salario fisso che variabile è di 4300 euro annui. La parte fissa pesa il 73%, la parte variabile, ossia i premi, pesa per il restante 27%.

“Ripresa economica, rinnovo dei contratti aziendali e aumento dei salari sono andati di pari passo – ha detto Michele Bulgarelli, segretaraio generale Fiom Bologna – a conferma del fatto che questo territorio continua a esprimere un modello di contrattazione industriale valido”. La redistribuzione operata nelle aziende può essere suddivisa in tre scaglioni: il 57% delle 9410 aziende, che impiegano il 42% dei dipendenti, è soggetta ad una redistribuzione fino al 3500 euro. Dai 3500 ai 7000 euro sono invece redistribuiti nel 29% delle aziende, che impiegano il 20% dei dipendenti, 4806 addetti. L’ultima fetta, composta da 10 aziende, occupa quasi 8437 dipendenti ed eroga un salario aziendale aggiuntivo che supera i 7000 euro all’anno. Si tratta delle leader del settore: IMA GD, Ducati, Lamborghini, Bonfiglioli, Toyota, Alberto Sassi, McTrack, Centro Protesi Inail.

Questi aumenti non sono vuote gratifiche: in tre quarti delle imprese sono previste maggiorazioni per i turni straordinari, notturni o festivi e 18 delle aziende prevedono incrementi salariali basati sulla professionalità dimostrata dai dipendenti grazie a particolari capacità, come l’essere in grado di lavorare in gruppo, di spostarsi da una postazione all’altra o di formare un nuovo lavoratore. Un esempio? Il caso della Magneti Marelli, in cui rispetto al contratto collettivo nazionale metalmeccanici i dipendenti, forti della contrattazione di secondo livello, ricevono 1430 euro in più.

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