Diritto all’oblio. Una sentenza con i piedi d’argilla

Bologna, 23 mag. – Una vittoria di Pirro o un nuovo diritto del mondo digitale? La Corte di Giustizia Europea ha deciso con una sentenza che è possibile chiedere ai motori di ricerca la rimozione dai risultati di eventuali “contenuti non più rilevanti” che ci riguardano. Chiamata anche “sentenza antiGoogle“, questa decisione parte dalla richiesta di un cittadino spagnolo Mario Costeja Gonzalez riguardo ad alcuni link che parlavano di suoi problemi economici risalenti a 16 anni fa. Il diritto all’oblio è possibile?

Ne abbiamo parlato con Guido Scorza (@GuidoScorza), avvocato e blogger e Mario Pireddu (@Logudoro), docente di ricerca alla Uilm e all’Università di RomaTre.

      2014-05-16-pensatech
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