Diritto alla casa. Pensare Urbano raccoglie 2300 firme per l’istruttoria pubblica

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Bologna, 4 giu. – “Questa mattina abbiamo consegnato presso gli uffici del Comune di Bologna la richiesta di istruttoria pubblica sul diritto all’abitare“. Ad annunciarlo Pensare Urbano, il laboratorio nato in città due anni fa con lo scopo di mettere a rete associazioni, sindacati, collettivi, spazi sociali, studenti e ricercatori. Obiettivo quello di studiare l’emergenza abitativa bolognese e contrastare la turistificazione incontrollata della città.

Il primo passo concreto è stato centrato in mattinata. Oltre duemila firme sono state consegnate in Comune, passaggio necessario per attivare l’iter che porterà all’istruttoria pubblica sul modello di quanto fatto recentemente per il bosco dei Prati di Caprara.

“Ora – spiegano gli animatori di Spazio Urbano – attendiamo la risposta del Comune, e appena sarà possibile comunicheremo le date in cui prenderemo voce e avanzaremo le proposte costruite in mesi di dibattiti e iniziative!”. L’idea di Pensare Urbano è che Bologna viva “una carenza strutturale di alloggi in affitto che siano accessibili ai suoi studenti e alle sue studentesse, lavoratori e lavoratrici, specie se precari, famiglie, specie se a basso reddito”. Airbnb, Booking, speculazione da parte dei grandi proprietari, elusione fiscale ed evasione, spiegano da Pensare Urbano, “penalizzano il diritto all’abitare e sottraggono risorse che potrebbero essere utilmente impiegato nelle politiche per l’abitare.

Quello dell’istruttoria è uno degli strumenti utilizzati dal Comune di Bologna per agevolare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica. Le 2000 firme (2307 per la precisione, trecentosette in più di quanto richiesto per avere un margine di sicurezza) dovranno essere verificate e dichiarate regolari, a quel punto il fascicolo con la richiesta di indizione dell’istruttoria sarà presentato al Consiglio comunale che dovrà deliberare sull’indizione dell’istruttoria stessa. Dopodiché entro due mesi dovrà essere messa in programma la prima seduta pubblica.

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