Denunciata per imbrattamento la writer AliCé

21 ott. – Denunciata dopo aver raccontato al Corriere di Bologna i suoi lavori tracciati sui muri Bologna. La writer AliCè, nome d’arte di Alice Pasquini, è un’artista riconosciuta a livello internazionale, disegnatrice, scenografa oltre che street artist, ha lavorato per pubblicità di marche come Toyota e  ed impegnata in questi giorni a Singapore. Dal suo sito internet si legge che il sindaco del comune di Roma nei mesi scorsi aveva voluto una tela di Alice per arredare il nuovo sportello per i rapporti con i cittadini.

Il reparto sicurezza urbana e antidegrado della Municipale si è attivato dopo che nell’intervista AliCè ha citato i suoi lavori in via Centotrecento, via Mascarella, via Zamboni, Pratello e Bolognina e l’hanno denunciata per imbrattamento.  Dalla ‘tag’ i vigili sono arrivati in breve ai diversi siti web che propongono disegni simili a quelli bolognesi, ed è stato semplice identificarla. Dopo aver riscontrato “elementi oggettivi” e “inconfutabili” circa la condotta criminale di cui all’articolo 639 cp” è scattata la denuncia alla Procura.

Per l’assessore alla cultura Alberto Ronchi l’argomento writing è complesso. Ronchi non commenta il caso specifico e invita a tenere conto  della complessità del tema. “Ad esempio noi abbiamo bisogno – spiega – di un regolamento dove le aree a disposizione siano chiaramente elencate”.  Ci sono zone poi dove anche nei giorni scorsi sono state fatte operazioni di pulizia dalle scritte. “E lì dove ripuliamo, ad esempio sotto i portici o sui monumenti, non si può”. Cioè, “una chiesa è una chiesa e non la stessa cosa di un capannone”. L’assessore ricorda però anche che in altri casi e in aree dove era possibile farlo, “abbiamo invitato artisti a lavorare sui muri”, proprio perché “abbiamo bisogno di far capire che è una forma di espressione dell’arte”.

Sempre che gli artisti siano disposti a dipingere solo in aree adibite.

 

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