Ex Gasometro. Defranceschi: “Inquinate le falde acquifere”. Arpa: “Nessun pericolo”


Bologna, 3 lug. – La denuncia è allarmante: “Hera ci nasconde una bomba cancerogena sotto i piedi. Inquinate falde acquifere, aria ed ettari di terreno. Chi altro sapeva?” A sollevare l’ìnterrogativo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Defranceschi, che sul sito di Beppe Grillo nella sezione Emilia-Romagna pubblica un lungo articolo raccontando dell’ex gasometro di viale Berti Pichat, l’area dove sorge l’attuale sede di Hera. Area notoriamente inquinata, sotto monitoraggio e che dovrà essere sottoposta a una bonifica complessa perché già edificata e perché nel futuro sarà riqualificata. Defranceschi racconta anche che sul luogo sorgerà uno studentato, e si fa domande per il futuro presentando una serie di documenti: “Mamma tranquilla, basta che tuo figlio passi a casa il Natale e forse, forse, non si ammala (di tumore, ndr). Questo per Hera, è ritenuto ‘accettabile’. Per me, no”.

La denuncia più allarmante del consigliere regionale dei 5 Stelle riguarda però il presente, e cioè le falde acquifere, che lui dichiara “inquinate“. Alla fine del pezzo Defranceschi si chiede: “Quali studi e rilievi scientifici, diversi da quelli forniti dal committente, garantiscano che le sostanze tossiche e cancerogene, contenute nei terreni e nelle acque più in superfice, non abbiamo o stiano inquinando le falde più profonde che forniscono l’acqua alla citta di Bologna?”

Abbiamo chiesto ad Arpa Emilia-Romagna una risposta. “E’ stata fatta tanta vigilanza, i campionamenti, le analisi e i sopraluoghi necessari – ha spiegato Adelaide Corvaglia, direttrice di Arpa Bologna – Dai rilievi fatti sull’acqua possiamo dire che non c’è contaminazione dell’acqua di falda. La contaminazione di quell’area è dovuta a idrocarburi pesanti. Sostanze che per loro natura tendono ad essere poco mobili e quindi come tale faticano a raggiungere la falda. Impregnano solo il terreno”.

Continua Corvaglia: “Assolutamente tutto sotto controllo, questa è una contaminazione che Arpa ha rilevato, tant’è vero che quella contaminazione l’abbiamo scoperta noi. Abbiamo seguito tutto il processo a partire dalla caratterizzazione dell’area. Non ci sono contaminazioni incontrollate che possano mettere a repentaglio l’ambiente circostante. Non ci risultata ci sia un disastro ambientale fuori controllo, assolutamente no”.

Defranceschi ha presentato un’interrogazione urgente alla Giunta regionale (qui il documento) chiedendo, tra le altre cose, “quali sono i rischi per la salute per tutte le persone che a vario titolo, regolarmente o saltuariamente, hanno accesso all’interno o in prossimità dell’area”.

Su eventuali rischi per la salute, presenti e futuri, e sui documenti presentati da Defranceschi abbiamo chiesto un commento al Comune di Bologna e ad Hera. Il Comune di Bologna fa sapere che domani (venerdì 4 luglio) l’assessore Gabellini risponderà in question time sul tema.

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