Dagger Moth: un live del nuovo progetto di Sara Ardizzoni

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Ci dev’essere uno strano legame tra alcune musiciste che stimiamo e gli insetti: abbiamo raccontato di Beatrice Antolini, ma Sara Ardizzoni non è da meno. Non si è accontentata di mettere sulla copertina del debutto solista una falena, ma ha proprio scelto il nome inglese di una farfalla notturna, Dagger Moth, come nome d’arte per quest’avventura che vede come protagonista la musicista ferrarese, la sua chitarra e una selva di pedali.

Le tracce dell’album “self titled” sono create con pedali, appunto, e altri macchinari, “usati in maniera non convenzionale“, ci ha detto Sara: ma tutto parte dalla chitarra, che la nostra padroneggia in maniera davvero eccellente. Il risultato è affascinante: il disco alterna momenti di quiete sospesa a stratificazioni elettriche che producono effetti quasi ipnotici.

A Maps la nostra ospite ha suonato due brani: uno cantato e uno strumentale. Un assaggio live del disco, vario e intenso, che potete sentire per intero qua.

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