Da Terry Gilliam a Lady Gaga passando per Spike Lee, al via la nuova stagione della Cineteca

Bologna, 26 sett. – “Sarà una stagione meravigliosa, una nuova straordinaria avventura nella conoscenza dell’umanità, su quello che sta succedendo a livello sociale e storico in tutti i paesi del mondo, con lo sguardo unico del cinema.”

Queste le parole Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, stamattina ai microfoni di Piper, quando gli abbiamo chiesto di raccontarci cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova stagione del Cinema Lumière.

Stagione che in realtà è già partita da settembre con la rassegna su Scorsese, con Don’t Worry di Gus Van Sant e con Sulla mia pelle, il film (bellissimo) di Alessio Cremonini sulla vicenda Cucchi.

Oggi pomeriggio, però, dalle 17 ci sarà la possibilità di partecipare a un Open Day che la Cineteca organizza con lo scopo di far conoscere i propri spazi, dalla cabina di proiezione, agli archivi. Alle 19.30 poi Gianluca Farinelli illustrerà la nuova stagione.

“Una stagione che si muoverà tra un cinema indipendente come con La strada di Samouni il film di Stefano Savona animato da Simone Massi, vincitore a Cannes del premio come miglior documentario e un grande prodotto hollywoodiano come E’ nata una stella ormai al quarto remake, questa volta con il debutto cinematografico di Lady Gaga

Ad ottobre ricominceranno anche i matinée, la domenica mattina che partirà con 15 appuntamenti selezionati da Edouard Waintrop, “che è stato per 6 anni il selezionatore della Quinzaine des réalisateurs, la sezione più curiosa del Festival di Cannes, quella che sceglie le cose nuove che si stanno muovendo su un orizzonte internazionale, come Whiplash che aprirà la rassegna.”

Questo venerdì inoltre arriverà a Bologna Terry Gilliam per presentare L’uomo che uccise Don Chisciotte (dopo averne raccontati i fallimenti in Lost in la mancha).

Torna in sala anche Spike Lee con BlacKkKansman “capace di raccontare l’impossibile, in questo caso l’america razzista degli anni ’70 con uno sguardo divertito che ci ha dato l’idea per una rassegna coraggiosa Ridere della tragedia perché l’arte ha anche la funzione di farci attraversare i momenti difficili della storia come già in passato hanno fatto grandi artisti come Lubich con Vogliamo Vivere o Chaplin con Il grande dittatore, capaci di combinare temi durissimi e uno sguardo pieno di genio e pieno di divertimento.”

LA NUOVA STAGIONE DELLA CINETECA RACCONTATA DA GIANLUCA FARINELLI

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