Da Hugo Pratt a Cavazzano. 50 anni di fumetto italiano

23 marzo – “Topolino è un personaggio difficile da interpretare, sia per la sua personalità limitata che lascia poco spazio a libere interpretazioni, che per la sua immagine grafica. Per questo disegnare i paperi è relativamente più facile. Cattivi sceneggiatori hanno regalato un’immagine sbagliata di Topolino rendendolo spesso antipatico e privo di poesia. Invece ha una personalità molto poetica e pensierosa che, anche senza sigaretta, spesso mi ricorda Corto Maltese“. A parlare è la storica e inconfondibile matita di Topolino Giorgio Cavazzano il quale, per i 50 anni di Una ballata del mare salato di Hugo Pratt, pubblica sul settimanale disneyano (ora pubblicato da Panini Comics) una parodia della prima avventura del marinaio più celebre del fumetto, dal titolo Una ballata del topo salato. Protagonista in questo caso della vicenda è Topolino, che assume il nome di Topo Maltese: “Si tratta di un omaggio a Hugo Pratt e alla sua espressività che mi ha sempre coinvolto per le sue pennellate e la sua poesia” afferma Cavazzano ai microfoni di Piper.

Il tratto longilineo e verticale di Pratt è molto diverso da quello rotondo e orizzontale di Cavazzano: “Corto Maltese, a differenza di Topolino, è di statura molto alta. Fosse stato più basso sarebbe stato più semplice riprodurre i suoi lunghi pantaloni da marinaio”, scherza l’autore veneziano che però, insieme allo sceneggiatore Bruno Enna, ha mantenuto intatte la tensione di molte sequenze dell’opera. Come quella della scazzotata tra Corto e Rasputin:  “Che stavolta avviene tra Topolino e Gambadilegno. Bruno Enna, bravissimo nel difficile compito di trasferire le complesse personalità del fumetto di Pratt nel nuovo contesto, mi ha suggerito delle indicazioni per alcune inquadrature da seguire e io mi sono attenuto allo stesso carattere grafico originale dell’opera del ’67“.

Ed è proprio nel 1967 che Giorgio Cavazzano firma la sua prima storia su Topolino, Paperino e il singhiozzo a martello: “L’opera fu corretta e rivista dal mio maestro e grande autore Romano Scarpa. Suo merito storico, tra i tanti, fu quello di dare importanza ai personaggi comprimari, soprattutto del mondo dei paperi. Tale compito non è stato assolto da molti autori che lo hanno seguito nei decenni successivi, contribuendo a costruire un’immagine negativa di alcuni personaggi come, ad esempio Minnie, la quale è stata spesso e ingiustamente interpretata come un personaggio eccessivamente lezioso. Fortunatamente stanno emergendo nuovi sceneggiatori, dal piglio più noir, che stanno dando nuova vita a questo tipo di personaggi e a Topolino stesso”.

Giorgio Cavazzano, col suo stile e il suo tratto riconoscibile, nel corso dei decenni ha segnato l’immaginario di molti ragazzi e il 2017 è l’anno in cui Cavazzano sta ricevendo numerosi riconoscimenti per la sua lunga carriera: in seguito al premio ricevuto ai Cartoomics di marzo,  i primi sei numeri della collana Tesori Made in Italy saranno interamente dedicati all’opera dell’autore veneziano per celebrarne il 50esimo anniversario come autore Disney. Un doveroso omaggio per un grande maestro italiano del disegno.

 

Ascolta l’intervista a Giorgio Cavazzano.

 

Antonio Ciulla

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