Crisi di governo. De Maria: “Pd unirà tutte le forze di centro, sinistra e civiche”

Bologna, 9 ago. – Di fronte alla possibilità di andare ad elezioni anticipate, con la crisi di governo aperta ieri dal ministro dell’Interno leghista Matteo Salvini, il Pd sta “ragionando di unire tutte le forze riformiste di centro sinistra, centro, sinistra, civismo, in un accordo più largo possibile”, spiega il deputato dem Andrea De Maria. Un orizzonte confermato dallo stesso segretario nazionale di partito Nicola Zingaretti, che intervenendo ieri alla Festa dell’Unità di Bibbiano ha invocato “l’unità” della sinistra. Un’operazione che ha già “dato un primo risultato alle europee – dice De Maria – e che deve contrapporsi alla deriva di destra reazionaria in atto nel Paese”. La posta in gioco per il Partito Democratico sarà quindi quella di riuscire a “mettere in campo un’alternativa di difesa”.

Un ampio accordo dal quale è escluso, per De Maria, il Movimento 5 Stelle, alle prese con “una crisi politica molto seria”, che rappresenta la “sconfitta del Movimento”. Ancora presto per dire chi potrà presentarsi come candidato, se sarà lo stesso segretario o meno: “Ci ragioneremo, certamente Zingaretti indicherà una prospettiva e noi la dovremo condividere, prima di tutto uniti”, ribadisce. Ufficializzata la crisi in Parlamento, i prossimi passi saranno dettati dai “presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, dalle Conferenze dei Capigruppo, che convocheranno le assemblee parlamentari, e ovviamente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

      Andrea De Maria

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