Crevalcore. Sequestrate 12 palazzine. Broglia: “Noi paese antimafia”

29 ott. – La Prefettura di Bologna ha sequestrato dodici palazzine costruite a Crevalcore dalla Sagi Immobiliare, edifici che dovevano poi essere venduti al Comune e da lì essere assegnati ai terremotati ancora senza casa. La società, scrive Giovanni Tizian sull’Espresso, è sospettata di rapporti con la ‘ndrangheta. “E stava per intascare più un milione di euro di soldi pubblici – questa la versione del settimanale – stanziati dalla Regione per la ricostruzione”. Il sindaco di Crevalcore nonché senatore Pd Claudio Broglia smentisce questa versione, e spiega come i controlli prima del rogito avrebbero comunque fatto saltare la possibile vendita.

Broglia ha scritto anche una lettera aperta all’autore dell’articolo, Giovanni Tizian, per smentire alcune frasi dell’articolo. “Ci tengo a sottolinearlo – dice Broglia – non è vero che senza l’intervento della Prefettura avremmo comprato delle case a un’azienda in odore di mafia. Questo articolo mi ha molto ferito, e per giunta l’attacco è arrivato da quello che considero un fuoco amico”.  La Sagi Immobiliare, sottolinea l’Espresso, è stata descritta dagli inquirenti come una sorella della Nocera Spa (da cui è partecipata), anch’essa di Crevalcore. “Il titolare è Giuseppe Nocera – scriveva il settimanale già nel 2012 –  consigliere comunale di Reggio Calabria, citato della relazione che ha portato al primo scioglimento per mafia di un capoluogo di provincia. I carabinieri elencano alcune vicende di cui sarebbe sospettato: dalla realizzazione di discarica abusiva, al traffico e trasporto di rifiuti speciali, fino alla copertura della latitanza del boss Vincenzo Ficara”.

Qui la lettera aperta di Broglia a Giovanni Tizian (la lettera è stata pubblica sulla pagina facebook del senatore); qui invece l’articolo dell’Espresso.

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