Crash di nuovo a rischio sgombero. La Procura ottiene il sequestro preventivo

Bologna, 10 ott. – Rischio di sgombero sempre più concreto per il collettivo Crash, che dopo essere stato ‘cacciato’ da varie sedi nel corso degli anni lo scorso 5 aprile ha occupato uno stabile inutilizzato in via Don Fiammelli 2 a Bologna, in zona Corticella.

Su richiesta della proprietà, vale a dire la società Rev-Gestione Crediti, la Procura ha chiesto e ottenuto il sequestro preventivo dell’immobile, che ora dovrà essere notificato ai 18 occupanti identificati e indagati per invasione di terreni o edifici, e ne ordinerà lo sgombero. Il percorso per arrivare al sequestro preventivo non è stato però semplice per la Procura. Infatti, la richiesta firmata il 2 agosto, quando l’indagine era ancora a carico di ignoti, dal pm Stefano Dambruoso e dal procuratore capo Giuseppe Amato era stata inizialmente rigettata dal gip. Rigetto motivato, tra le altre cose, da un lato spiegando che secondo la richiesta della Procura, non ci sarebbe stato concorso nel commettere il reato da parte degli indagati, e dall’altro rilevando che qualsiasi valutazione sul possibile aggravamento delle conseguenze del reato commesso da altre persone non identificate- pericolo che per i pm c’era, dal momento che l’occupazione era ancora in atto- si sarebbe potuta fare solo in un altro procedimento a carico di ignoti. La Procura ha ovviamente fatto appello contro la decisione del gip, spiegando che in questa fase non è necessario identificare le responsabilità dei singoli per disporre il sequestro, ma basta provare che il reato c’è stato e che è ancora in corso. Il 18 settembre il Riesame ha dato ragione a Dambruoso e ad Amato su tutta la linea, affermando che il sequestro è necessario per impedire che il reato, vale a dire l’occupazione, prosegua e si aggravi, e stabilendo che il provvedimento è immediatamente esecutivo (agenzia Dire).

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