I Bob & the Apple ci raccontano la dromomania, “il desiderio di viaggiare o esplorare il mondo”. Con la musica.

Recuperiamo un appuntamento dello scorso mese di Cotton Fioc, il contenitore musicale in onda tutti i pomeriggi dalle 16 alle 17.30 sulle frequenze di Radio Città del Capo, con un’imperdibile doppietta di live nei nostri studi.

Nella prima finestra della trasmissione il live di Alosi. Il fondatore de Il Pan del Diavolo ha presentato ai nostri microfoni l’esordio solista 1985, un disco nostalgico e decisamente rock: “Nessuno legge più i libri, non c’è più la fila il sabato a comprare i dischi. Siamo lontani da casa, fantasmi del rock ’n’ roll” canta il musicista palermitano nella title-track che apre il debutto pubblicato da Tempesta. Questa sera Alosi suona al Covo Club, accompagnato da Ugo Cappadonia ed altri ospiti che hanno collaborato alla genesi del disco.

A seguire ci hanno raggiunto da Trento i Bob and the Appleformazione garage-psych che, a sei anni dal fortunato esordio Rouge Squadron, che li portò addirittura in tour in Brasile, è ritornata con un nuovo album: si intitola Wanderlust “ed è la traduzione tedesca di dromomania“, raccontano, “ovvero il desiderio di viaggiare o esplorare il mondo”. Il disco, pubblicato in due capitoli (Wanderlust I e II, ovvero due EP di quattro tracce ciascuno, pubblicati a cavallo tra il 2018 e il 2019), è stato parzialmente registrato nei leggendari Abbey Road Studios di Londra, nel leggendario studio 2, “dove i Beatles registrarono Sgt. Pepper“, ha precisato Giacomo. Questa sera saranno protagonisti della prima edizione di Yayz Fest al Mikasa, rassegna che vi abbiamo raccontato ieri in compagnia del suo ideatore Antonio Altini.

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