Sacrosanto, il «secondo debutto» dei Gomma

1° feb. – Gli ospiti di oggi arrivano da Caserta e si chiamano Gomma: di ritorno nei nostri studi dopo il live di presentazione dell’esordio Тоска del 2017, Ilaria e soci hanno presentato ai nostri microfoni il nuovo lavoro Sacrosanto, “una sorta di secondo debutto” pubblicato per l’etichetta vastese V4V.

“No, sicuramente non ci immaginavamo tutto quello che è successo. È stato bello, ma sicuramente in quell’album non ci vivremo più, dobbiamo andare avanti”. I Gomma approcciano in maniera molto razionale e pragmatica quanto è successo loro nell’ultimo anno e mezzo: nati all’inizio del 2016, questi quattro giovanissimi casertani sono emersi inizialmente grazie ad un paio di riuscitissime demo; dal passaparola online al contratto discografico il passo è stato breve.

Il post punk cupo e strillato del quartetto ha un piglio adolescenziale, acerbo ed efficace che è riuscito in fretta a far breccia nel cuore di critici e giovanissimi come di rado è accaduto negli ultimi tempi per band così genuinamente rock. Forse è anche merito dell’aver – involontariamente? – colto lo zeitgeist attuale del disagio con un disco che insiste spesso sull’inquietudine giovanileToska, infatti, è un termine russo che si presta a molteplici letture: una nostalgia di qualcosa, senza sapere bene di cosa; una sensazione di grande angoscia spirituale, spesso senza una causa specifica; una vaga inquietudine e irrequietezza.

“Il nostro prossimo lavoro sarà molto più corto, ed al contempo molto più rappresentativo di noi quattro”, aveva raccontato Ilaria nella scorsa chiacchierata ai nostri microfoni.  Le sonorità della band sono ricche di riferimenti all’emo-core e alla new-wave degli scorsi decenni; suoni, generi e suggestioni che oggi – nella gran parte dei casi – riesce difficile associare a dei ragazzi di più o meno ventenni. “Per me i generi sono scomparsi 50 anni fa”, controbatte Giovanni. “Parlare di generi al giorno d’oggi è stupido. Noi facciamo quello che ci va di fare, l’etichetta la metti dopo. Quando parti, non sai quello che stai facendo”.

Il complesso campano – di scena domani sera al Covo Club – si è raccontato nuovamente in una lunga chiacchierata, nella quale si è parlato di spiritualità, rapporto con la lingua italiana, eredità musicali ed esami di Diritto Commerciale.

      1 Febbraio 2019 - Cotton Fioc

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