Casa, reddito e dignità. Si prepara l’acampada sotto al Comune

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Bologna, 26 nov. – Il 19 ottobre erano a Roma e hanno partecipato all’acampada in piazza di Porta Pia. Ora si apprestano a ripetere la protesta a Bologna, a Palazzo d’Accursio. Il manifesto di lancio ripete lo striscione di apertura del corteo romano: “una sola grande opera casa, reddito e dignità“. L’appuntamento è per venerdì 29 novembre alle 16.30 in piazza XX Settembre. “Chiediamo conto alle istituzioni del loro operato sul diritto all’abitare, sui trasporti e il carovita” spiega Fulvio Massarelli del Laboratorio Crash, che oggi ha lanciato il corteo in conferenza stampa insieme a Cas, Cua, Taksim, Usb, i facchini delle lotte contro Granarolo, Asia-Usb e No People Mover.

L’obiettivo dei collettivi è creare un’acampada che sia anche assemblea pubblica,che decida di volta in volta che fare. Un incontro con l’amministrazione non è escluso: “I movimenti da alcuni mesi stanno chiedendo tavoli di confronto, ma che non siano tavoli di chiacchiere” risponde Massarelli.

Anche la Fiom pare ispirarsi ai movimenti Occupy e lancia per il 5 dicembre, in occasione dello sciopero generale, l’occupazione di piazza del Nettuno “fino a notte”.

Guarda le foto dell’acampada romana

Questa mattina gli studenti del collettivo Cua sono portato la protesta contro il caromensa in rettorato, dove era in corso il Cda. Un banchetto con tramezzini, bibite e insalata è stato allestito nell’atrio e offerto gratuitamente agli studenti. Bloccati in un primo momento sulla soglia del Cda dalle forze dell’ordine, una delegazione del collettivo ha incontrato poi il rettore. Dionigi ha ammesso l’importanza del tema del caromensa e ha detto che sta valutando come intervenire. Tra due settimane gli studenti, nel caso in cui ci siano aggiornamenti, incontreranno i prorettori vicari Roberto Nicolerri ed Emilio Ferrari.

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