Cori razzisti. Morandi abbandona la presidenza onoraria

Bologna, 20 gen. – “Ieri allo Stadio di Bologna è successo qualcosa di inqualificabile e di cui mi sono vergognato” con queste parola Gianni Morandi ha annunciato sulla sua pagina Facebook l’intenzione di abbandonare la presidenza onoraria del Bologna Calcio.

I cori razzisti, durante la partita Napoli-Bologna, riporta Morandi, sono stati doppiamente offensivi, verso gli avversari e verso Lucio Dalla: “Sono comparsi striscioni intollerabili contro la squadra e la città di Napoli e mentre le note di CARUSO con la voce di Lucio risuonavano nell’aria, una parte della curva dei tifosi rossoblu ha cominciato a fischiare”.

Un gesto che subito ha ricevuto la condanna anche dal Comune di Bologna che, durante il Consiglio, ha chiesto scusa a Napoli e ai suoi cittadini e fatto appello a tutte le società calcistiche perché prendano “veramente” una posizione contro la violenza. L’ordine del giorno, presentato dal democratico Corrado Melega, condanna sia gli striscioni che i cori razzisti.

Il sindaco Virginio Merola ha commentato dicendo che: “Si è trattato di comportamenti che nulla hanno a che fare con lo sport. Una violenza verbale inconcepibile, da condannare”. Inoltre, secondo Merola, “è stata infangata la memoria di Lucio Dalla, persone che ha sempre amato la sua città e Napoli”.

Sul social network Morandi nota con sdegno come sia cambiato, in peggio, il tifo al Dall’Ara: “Non credevo che il tifo fosse degenerato a questo punto. Sono lontani i tempi quando lo Stadio di Bologna veniva preso ad esempio per la civiltà e la sportività del pubblico presente, che sapeva addirittura applaudire la squadra avversaria quando giocava meglio della nostra”. L’attacco ai tifosi è chiaro: “Non so quanti fossero ieri quegli incivili, capaci di un simile comportamento, razzista ed offensivo. Spero fossero pochi, ma certamente io non mi riconosco in loro, che oltraggiano la figura di Lucio e insultano gli avversari con questa maleducazione deficiente”.

Alla fine l’annuncio della volontà di lasciare: “Essere il presidente onorario, anche se è una carica simbolica e forse inutile, non mi piace più”.

Oltre ai cori durante la partita di calcio ieri al Dall’Ara altri episodi attirano l’attenzione degli inquirenti. Sembra, infatti, che un tifoso napoletano sia stato inseguito dai tifosi bolognesi dopo la sottrazione di una bandiera e si sia preso una bottigliata in testa. Inoltre si sarebbero anche verificate numerose esplosioni di petardi prima e dopo la partita. Per il resto la Procura attende la relazione della Digos per valutare l’apertura di un fascicolo.

 

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