Coop Costruzioni. L’assemblea vota il piano (con esuberi)

Bologna 20 mar.- L’assemblea dei lavoratori di Coop Costruzioni ha approvato con 269 si’, due contrari e cinque astenuti il piano industriale e di riorganizzazione che prevede tra l’altro i 200 esuberi su 400 unita’ di personale. Sul via libera dei lavoratori, compresi i numerosi soci lavoratori della coop edilizia bolognese, ha pesato positivamente l’annuncio del via libera all’utilizzo della cassa integrazione in deroga che sara’ sancito il 24 marzo prossimo al tavolo di crisi in Regione.

“Il movimento cooperativo nel suo insieme- ha detto la presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, intervenuta all’assemblea- sta dando prova di grande vicinanza e solidarieta’, sia per quanto riguarda la possibilita’ di mettere in campo azioni di sistema che stabilizzino la posizione finanziaria di Coop Costruzioni, sia per la disponibilita’ nel cercare soluzioni che favoriscano la ricollocazione di lavoratori in esubero”. Dal canto suo, il presidente di Coop costruzioni, Luigi Passuti ha lodato lo sforzo dei soci: “Sappiamo quanto sia stato difficile prendere questa decisione: e’ un atto di grande generosita’ e responsabilita’ nei confronti della cooperativa e di ogni socio verso gli altri soci che va sottolineato e del quale va dato atto”.

Sempre Passuti ha, in un certo senso, reso ‘merito’ a Cgil, Cisl e Uil “coi quali il dialogo non si e’ mai interrotto e che, pur non condividendo tutte le decisioni del Cda di Coop costruzioni, ne hanno compreso le ragioni”. Apprezzamento anche “per il lavoro svolto dalle istituzioni locali e dal Governo nelle cui mani c’era e c’e’ una parte importante della soluzione della crisi che attanaglia l’edilizia e che ha investito anche la nostra cooperativa”. Certo e’ che lo spiraglio sulla cassa in deroga per evitare i 200 esuberi ancora non basta. “C’e’ ancora molta strada da fare”, ma per Passuti, “pur con punti di vista non sempre coincidenti, la nostra comunita’ sta come sempre dando prova di sapere lavorare assieme per dare risposta ai bisogni delle persone e delle imprese”.

In una nota l’azienda riassume i punti del piano di riposizionamento approvato: riorganizzazione dei servizi di sede con una significativa contrazione dei costi di struttura e del personale (dunque l’intervento sull’organico resta nel pacchetto); valorizzazione delle migliori competenze interne da realizzarsi anche attraverso l’esternalizzazione di servizi non strategici; dismissione di attivita’ interne despecializzate e ritenute non piu’ strategiche nei confronti della futura filiera di produzione; massima concentrazione sulla gestione della commessa da realizzarsi anche con l’implementazione di nuovi investimenti informatici; disinvestimenti immobiliari, valorizzando le attivita’ di servizio e le attivita’ di gestione manutentiva; disinvestimenti nelle attivita’ di servizio complementari all’attivita’ di costruzione, concentrando gli investimenti nel settore del Global Service Stradale e gestione del patrimonio immobiliare e manutentivo. (Dire)

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