Coop Costruzioni dichiara 200 esuberi

Bologna 6 mar.- Una “decisione dolorosa” recita il comunicato stampa di Coop Costruzioni che spiega come l’azienda non rinnoverà i contratti di solidarietà che scadranno a maggio. La traduzione è che la grande cooperativa edile, travolta dalla crisi del comparto come altre aziende, ha dichiarato 200 esuberi sui circa 400 lavoratori che occupa. Una decisione che ha fatto infuriare le categorie degli edili di Cgil Cisl e Uil che parlano di “atto unilaterale” e che chiedono all’azienda di “continuare il confronto sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali a disposizione”. E’ stata convocata un’assemblea dei lavoratori per il prossimo 12 marzo e verrà chiesta l’apertura di un tavolo di crisi alla Città Metropolitana. I sindacati poi criticano Coop Costruzioni per aver fatto precedere il confronto da un comunicato stampa che spiegava proprio i temi dello stesso.

Il contratto di solidarietà era stato attivato nel 2013 proprio per far fronte alla crisi che sta interessando da anni il comparto: nel 2014 sono stati persi 69mila posti di lavoro, dal 2008 sono 529mila i posti di lavoro che sono andati in fumo. «Noi – ha detto il presidente Luigi Passuti – abbiamo fatto un’altra scelta, quella di mantenere tutti i posti di lavoro. Ma siamo rimasti i soli e nelle gare questo aspetto non viene premiato. Anzi». Passuti ha aggiunto che il meccanismo delle gare al massimo ribasso ha penalizzato proprio la sua coop. “Le gare al massimo ribasso innescano dinamiche predatorie e creano un contesto malato nel quale non si distingue tra chi offre lavoro buono e chi utilizza escamotage e si colloca fuori dalle regole – ha detto –  Né si fanno distinzioni tra chi occupa solo alcune unità per poi ricorrere a manodopera d’occasione e chi, come Coop Costruzioni, ha garantito negli anni una occupazione stabile a oltre 400 persone nel rispetto delle normative di sicurezza e con elementi di welfare aziendale. Inoltre, il mercato è profondamente cambiato e impone di guardare sempre più al contesto nazionale e a quello internazionale”.

Per Passuti Coop Costruzioni è di fronte “a un bivio” nel quale ci sono delle “decisioni da compiere”, altrimenti il rischio è quello di “dover chiudere la cooperativa”.

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