Convegno omofobo. La Cisl era parte dell’organizzazione o no?

Bologna, 21 mar. – Continua a creare scompiglio in casa Cisl il convegno omofobo che si è tenuto giovedì sera nella chiesa di San Salvatore, in via Cesare Battisti, pieno centro di Bologna. La dottoressa Marisa Faraca, segretario regionale generale della federazione Cisl Medici Emilia Romagna,  in un comunicato inviato alla nostra redazione ha precisato, a nome della Segreteria, che l’evento non è stato organizzato dalla Federazione Cisl Medici, ma è stato concesso il patrocinio senza finanziamento, su richiesta “di alcuni propri medici iscritti”.

Il convegno, tappa del tour di presentazione del libro dell’avvocato Gianfranco Amato Gender (d)Istruzione , era stato preceduto da una polemica tutta interna al sindacato cattolico. Da una parte Stefano Mancini, segretario della Cisl medici di Modena, tra gli organizzatori dell’evento, e dall’altra il segretario metropolitano bolognese Alessandro Alberani, convinto che non sia compito del sindacato occuparsi di questi temi. La critica di Alberani era rivolta, nello specifico, all’utilizzo del logo della Cisl medici.

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Come si vede nella foto, che ritrae la parte inferiore del volantino di presentazione della serata, il logo della Cisl Medici Emilia Romagna era accostato a quello delle associazioni e dei gruppi che avevano promosso la serata.

Venerdì 20 marzo la precisazione arrivata alla nostra redazione: “La Cisl Medici e in particolare lo stesso Dr. Stefano Mancini, segretario provinciale della Cisl Medici di Modena,- scrive la segretaria regionale Marisa Faraca- confermano che tale evento non è stato organizzato dalla Federazione Cisl Medici ma è stato concesso, su richiesta di alcuni propri medici iscritti, il semplice patrocinio in qualità di tematiche di ordine sociale che richiedono non chiusure a priori, ma la capacità di ascolto verso tutte le istanze messe avanti”.

“Quindi- prosegue Faraca non vi è stata da parte di Cisl medici alcun finanziamento o parte attiva nell’organizzazione, ma semplicemente un’espressione di interesse sui temi in oggetto. E poi probabilmente riferendosi al nostro lavoro: “Aver generato una simile ‘polemica’ da parte dei media a seguito dell’intervista pacata rilasciata a Radio Città del Capo dal Dr. Mancini sembra decisamente fuorviante e pretestuoso, oltre che dannoso alla nostra immagine”.

Nella chiesa di San Salvatore, giovedì sera, davanti alle oltre 300 persone intervenute, l’introduzione è stata tenuta dal signor Mancini che si è presentato in quanto presidente dell’Associazione Amici di Celeste.

Nella serata di venerdì, la pagina Facebook del gruppo bolognese dei fan di Mario Adinolfi, Voglio la mamma – Bologna, ha pubblicato il comunicato riassuntivo dell’incontro con l’avvocato Amato. Come si vede dall’immagine, anche in questo caso compare il logo della Cisl Medici Emilia Romagna insieme a quelli di altre associazioni, sotto la firma “comitato organizzatore”.

E’ probabile che a creare confusione sia il duplice ruolo ricoperto dal dott. Mancini, allo stesso tempo presidente dell’Associazione Amici di Celeste e segretario della Cisl Medici di Modena. Di seguito (dopo l’immagine) riportiamo i comunicati in versione integrale.

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Il comunicato della Cisl Medici Emilia Romagna,

“In riferimento agli articoli da voi pubblicati e aventi per titolo “Ideologia Gender. Anche la Cisl al convegno omofobo e pro vita” e “….Alberani (Cisl) : iniziativa inutile. Parliamo di lavoro” , ci corre l’obbligo di inviare, dopo lunga riflessione con questa Segreteria regionale, alcune precisazioni .
In seguito a eventuali dubbi “discriminatori” e alle polemiche riguardanti l’evento sull’educazione Gender, la Cisl Medici e in particolare lo stesso Dr. Stefano Mancini, segretario provinciale della Cisl Medici di Modena, si conferma che tale evento non é stato organizzato dalla Federazione Cisl Medici ma é stato concesso , su richiesta di alcuni propri medici iscritti , il semplice patrocinio in qualità di tematiche di ordine sociale che richiedono non chiusure a priori, ma la capacità di ascolto verso tutte le istanze messe avanti.
Quindi, non vi é stata da parte di Cisl medici alcun finanziamento o parte attiva nell’organizzazione, ma semplicemente un’espressione di interesse sui temi in oggetto.
In questo senso riteniamo la precisazione di Alberani del tutto condivisibile.
Nostro impegno principale a livello sindacale é quello di promuovere equità, giustizia e attenzione su tutte le problematiche inerenti il lavoro.
Aver generato una simile “polemica” da parte dei media a seguito dell’intervista pacata rilasciata a radio Città del Capo dal Dr. Mancini sembra decisamente fuorviante e pretestuoso, oltre che dannoso alla nostra immagine.
Chiediamo pertanto, cortesemente, che siano pubblicate le nostre precisazioni.
Ringraziando anticipatamente e rimanendo a disposizione, si inviano distinti saluti.
dott.ssa Marisa Faraca
Segretario regionale generale Federazione Cisl Medici Emilia Romagna”

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